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Scuola, all’alba blitz anti-riforma

Scuola, all’alba blitz anti-riforma

Striscioni sui monumenti, si prepara la mobilitazione per domani. Referendum subito, è scontro

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Chi è andato in giro per la città ieri mattina presto, magari per cercare un po’ di fresco, si sarà accorto di quello strano striscione appeso, in tempi diversi, in numerose “location” del centro: via delle Volte, il basamento di piazza Ariostea, corso Ercole d’Este, i leoni del Duomo, la statua del Savonarola, piazza Castello e Rotonda Foschini. «No alla scuola diffeRenziata» c’era scritto sullo striscione, con un evidente riferimento alla riforma della scuola attesa in settimana al passaggio decisivo alla Camera. Subito è uscito alla scoperto via web l’autore del blitz, Mauro Presini, uno dei più attivi esponenti del Comitato di sostegno alla legge d’iniziativa popolare per una buona scuole, cioè gli anti-riforma: «Non è stata un’iniziativa concordata con gli altri esponenti del movimento, diciamo che ho voluto mantenere desta l’attenzione su questo tema» ha commentato. Domani un gruppo di ferraresi sarà davanti a Montecitorio, per un presidio pomeridiano in vista del voto decisivo sulla riforma, ma quelli che restano in città stanno già studiando un’iniziativa “visibile” per marcare la loro contrarietà.

Il fronte del no alla riforma rischia però di dividersi su una questione che monta in queste ore, cioè il referendum contro la legge ancora in fase di approvazione. «C’è chi sta avanzando in queste ore la sollecitazione a fare subito questo referendum, pur sapendo che la barriera del 30 settembre per presentare le firme costringerebbe ad una corsa affrettata: non siamo d’accordo - dice Presini - Il referendum va fatto ma l’iniziativa deve partire dal mondo della scuola ed essere preparata per tempo, anche per un anno se necessario. L’esperienza ci dice che solo i quesiti ben preparati sono in grado di resistere al vaglio della Consulta».

I più attivi sul fronte “referendum subito” sono gli attivisti del movimento Possibile di Civati, ancora non costituito ufficialmente a Ferrara: «È vero, siamo dell’idea di cominciare subito la raccolta di firme, cercheremo di lanciare una mobilitazione in questo senso assieme a tutte le forze anti-Buona scuola» anticipa Mario Castelluzzo, uno dei civatiani più conosciuti in città. (s.c.)

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