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«Così miglioriamo la contabilità»

JOLANDA DI SAVOIA
«Così miglioriamo la contabilità»

Jolanda, illustrate le novità dovute al disavanzo tecnico Trombin: «Ci sarà un fondo per i crediti di dubbia esigibilità»

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JOLANDA DI SAVOIA

. Si dibatte molto, in questi giorni, dei nuovi principi della contabilità potenziata, a cui tutti i Comuni sono chiamati ad adeguarsi. Il sindaco di Jolanda di Savoia, Elisa Trombin, in una conferenza stampa, ieri mattina ha spiegato la situazione nel suo Comune.

«Ci tenevo - ha detto la sindaca ad inizio dell’incontro con i giornalisti - ad informare direttamente i cittadini sulle nuove condizioni previste per i bilanci.  Da gennaio, infatti, gli enti locali devono adeguare la loro contabilità ai principi della competenza finanziaria potenziata. Diciamo subito: il ri-accertamento ci aiuta. Abbiamo raccolto positivamente questa novità - sono sempre parole della prima cittadina di Jolanda - , con una delibera di giunta come chiesto dal Decreto. Passiamo ad un tipo di contabilità, e a principi contabili, completamente nuovi. Per Jolanda - ha detto ancora la Trombin - questo comporta un segno meno, con un disavanzo di circa 498.000 euro. Ma attenzione: non si tratta di disavanzo “classico”, da rendiconto, che porta a conseguenze pesanti per i Comuni (il rendiconto di Jolanda è in avanzo) ma di ben altro: va accolto come una positività - ha ribadito la sindaca - , con soddisfazione, perché libera il nostro Comune da una serie di situazioni nate soprattutto da mancati incassi Imu nel 2013, per sconvolgimenti normativi mai compensati da adeguati trasferimenti statali, che lo Stato ci consente ora di contabilizzare come mancati introiti».

Poi la stessa Trombin ha anche spiegato: «Tutti i governi hanno ribaltato anche sui Comuni il deficit nazionale; non si aumenta la pressione fiscale ma si trattengono Imu e Tasi dei Comuni. Questa revisione straordinaria è occasione per arrivare a cancellare l'importo non incassato e per istituire il fondo per i crediti di dubbia esigibilità».

Una semplificazione, come minimo. «Ci viene permesso, in via straordinaria (come era straordinario il riordino contabile) di spalmare questo importo, ed altre piccole componenti e verifiche, su un lungo periodo (dai dieci ai 30 anni) in quote annuali. Il consiglio, nei prossimi giorni, dovrà stabilire la durata del periodo di rientro. Abbiamo dovuto studiare norme e produrre documenti completamente nuovi: ma queste sono le modalità per governare oggi».  

Alessandro Bassi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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