Cassa integrazione per 23
Oggi è un giorno importante per il futuro dei 23 dipendenti della centrale Cef del polo chimico, impianto a ciclo combinato per la produzione di energia. La sua chiusura è stata confermata tempo fa...
Oggi è un giorno importante per il futuro dei 23 dipendenti della centrale Cef del polo chimico, impianto a ciclo combinato per la produzione di energia. La sua chiusura è stata confermata tempo fa dalla proprietà, che nel frattempo (la formalizzazione dell’acquisto nell’ambito di un pacchetto più ampio è avvenuta l’1 luglio) è passata dal gruppo tedesco E.On alla holding ceca Eph. Al Ministero delle attività produttive si tiene infatti un incontro istituzionale che potrebbe far scattare la cassintegrazione straordinaria per la durata di dodici mesi. Si tratta dell’obiettivo dichiarato da parte dei sindacati; un periodo di tempo ritenuto necessario per la possibile e auspicata ricollocazione del personale all’interno dello stesso petrolchimico ferrarese.
«Le imprese del polo hanno ricevuto il curriculum dei lavoratori, il riassorbimento interno sarebbe importante. Ci riaggiorneremo dopo l’estate», ha spiegato lunedì l’assessore Caterina Ferri nel corso del question time in consiglio comunale, rispondendo a un’interrogazione del consigliere del Partito democratico Ruggero Tosi.
Altro appuntamento in calendario per un’altra realtà del polo cittadino, la Versalis di proprietà Eni. Il prossimo tavolo regionale sulla chimica si terrà a Bologna giovedì 16 luglio. Il timore dei sindacati è una nuova interruzione, a fine anno, del cracking di Marghera. Nel corso dell’incontro saranno chieste a Versalis ulteriori conferme dei corposi investimenti programmati a Ferrara. L’interrogazione alla Ferri in questo caso era di Fiorentini (Sel). (f.t.)
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