Cona, quattro condanne
Quattro condanne e un’assoluzione. Con questo verdetto si è concluso ieri il processo sulle conseguenze di un infortunio avvenuto il 18 marzo del 2011 nel cantiere dell’ospedale di Cona. L’opera era...
Quattro condanne e un’assoluzione. Con questo verdetto si è concluso ieri il processo sulle conseguenze di un infortunio avvenuto il 18 marzo del 2011 nel cantiere dell’ospedale di Cona. L’opera era ancora in costruzione (il Nuovo Sant’Anna è stato aperto l’8 maggio del 2012) e nei pressi dell’ingresso principale stava operando un carro ponte, una macchina molto grande e pesante che subì uno smottamento a causa di un cedimento dell’asfalto. Nel cestello, in altezza, lavorava un addetto che rimase ferito per quello scossone improvviso. Per le lesioni erano finite a processo cinque persone. Ieri il giudice Franco Attinà ha assolto Giorgio Loncrini, della ditta Siram, mentre ha condannato a due mesi Giuliano Grande, della stessa impresa, a quattro Giuseppe De Stefano, titolare della ditta per la quale lavorava l’infortunato, e a cinque mesi Guglielmo Malvezzi, di Modena, e Lorenzo Venturelli, entrambi del Consorzio Cona. Annunciato ricorso in appello dalle difese.
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