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Crisi, a Ferrara aumenta il numero dei protesti

Crisi, a Ferrara aumenta il numero dei protesti

Dai dati di Gextra è al secondo posto in Italia per incremento dopo Rieti Debiti sottoscritti per oltre 5 milione di euro con cambiali per un +89,5%

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C’è una parte dell’Italia dove, complice la crisi economica, è tornato in auge il ricorso alla cambiale e di conseguenza sono aumentati i protesti. A Ferrara nel 2013 sono cresciuti del 45% nel numero e dell’89,5% nell’ammontare (per un totale di 5,047 milioni di euro) Secondo posto in Italia dopo Rieti. Ad analizzare il fenomeno è Gextra, società del Gruppo Italfondiario specializzata nei servizi di recupero crediti. In Emilia Romagna il numero di protesti è aumentato del 16,7% a Reggio Emilia, del 16,6% a Modena e del 4,4% a Bologna. In provincia di Reggio Emilia l’ammontare totale dei protesti è cresciuto del 64,5% a 6,548 milioni di euro mentre a Modena si è incrementato del 10,8% toccando quota 13,405 milioni di euro.

«Osservando lo scenario di mercato – afferma Francesca Carafa, presidente e amministratore delegato di Gextra – in questi ultimi anni si è accentuata la fragilità finanziaria di famiglie e imprese. Per tale motivo già da qualche anno si rileva una richiesta di dilazione attraverso il rilascio di cambiali, che hanno registrato un nuovo importante incremento. Per tale motivo abbiamo ritenuto di poter ottimizzare la gestione degli incassi garantiti da cambiali ovvero una ‘cambiale 2.0’. Si tratta di uno strumento digitalizzato che riduce tempi e costi di gestione e che offre quindi benefici sia al debitore che al creditore. Il servizio ‘Spid’ è in appoggio telematico presso Banco Posta. Il debitore può pagare le cambiali in tutti gli uffici postali italiani, attraverso un modulo di pagamento che viene fornito. Se non riesce a pagare entro 48 ore dalla scadenza, la società creditrice che viene a conoscenza dell'esito del pagamento può contattare il debitore per ulteriori 5 giorni, "periodo di grazia", entro i quali è necessario onorare l'impegno. Il creditore riceve l’accredito sul proprio conto corrente entro 48 ore dal saldo e può anticipare - conclude Carafa - l’avvio del piano di rientro rispetto ai tempi della domiciliazione bancaria delle cambiali (40 giorni anziché 75)».

Secondo Gextra ad eccezione di Rieti, dove il numero di protesti è quasi quintuplicato nel 2013 (+374% e primato nazionale) e l’ammontare più che quadruplicato (+341% - 1,485 milioni di euro), sono quasi tutte province del nord quelle che hanno registrato i maggiori incrementi dei protesti. A Mantova sono cresciuti di quasi un terzo nel numero (+29,1%) e della metà circa nell’ammontare (+48,3% - 8,536 milioni). Nel bellunese l’aumento del numero di protesti (+28,8%) ha fatto raddoppiare nel 2013 rispetto all’anno precedente il valore totale (+99,9% - 1,767 milioni di euro). L’analisi di Gextra evidenzia poi i casi di alcune province con protesti diminuiti anche a doppia cifra ma con l’ammontare in forte crescita. Su tutte Avellino. Qui pur in presenza di una lieve flessione di protesti (-2,8%) il valore complessivo dell’ammontare è più che triplicato (+ 235,7% - 53,64 milioni). A Cremona i protesti nel 2013 (rispetto al 2012) sono calati del 10% mentre il valore complessivo è aumentato di oltre il 40% (9,329 milioni), così a Sondrio a fronte di un – 7% gli importi protestati sono cresciuti nel complesso del 27%.

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