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Spaccavano auto per rubare all’interno, coniugi nei guai

di Marcello Pulidori
Spaccavano auto per rubare all’interno, coniugi nei guai

Il 29 marzo avevano colpito in paese, ieri i carabinieri li hanno arrestati: devono rispondere di una rapina e 7 furti

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MESOLA. Nel loro girovagare studiando dove poter colpire, erano passati anche da Mesola dove, esattamente il 29 marzo scorso, avevano compiuto un furto all’interno di un’auto dopo averne rotto i finestrini.

Ieri, però, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radio mobile della compagnia di Piove di Sacco, nel Padovano, al termine di una lunga attività d’indagine, hanno arrestato marito e moglie di origini sinti, residenti ad Agna, sempre nel Padovano, ritenuti responsabili complessivamente di una rapina aggravata e di 7 furti aggravati, perpetrati tra febbraio e aprile a cavallo delle province di Padova, Rovigo, Venezia e, ovviamente, Ferrara.

I coniugi sono Costantino Luvacovich, 57 anni, e Silvana Poropat, 54.

Al momento del loro arresto i due si trovavano già in regime di arresti domiciliari a seguito di un ulteriore furto, commesso l’11 aprile scorso a San Donà di Piave, nel Veneziano, quando, dopo aver infranto il finestrino di un’autovettura in sosta, venivano bloccati dai carabinieri di Piove di Sacco, a Correzzola (nel Padovano) nell’itinerario di ritorno ad Agna. Nell’occasione, i due erano stati trovati in possesso di una forbice per aprire le portiere dei veicoli, di un binocolo e di un paio di guanti, strumenti sequestrati e dei quali si erano avvalsi per vari furti. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Padova nella persona del pm Francesco Tonon, avevano avuto origine a seguito della constatata recrudescenza di reati commessi a bordo di autovetture in sosta in prossimità di cimiteri, argini e strade secondarie, dove le vittime lasciavano i loro veicoli momentaneamente incustoditi. In particolare, il monitoraggio dei delitti nella specifica zona geografica faceva registrare la commissione di diversi episodi posti in essere da un uomo e da una donna a bordo di una Citroen C3 di colore azzurro, i quali si avvicinavano alle auto parcheggiate, scrutandone l’interno in cerca di oggetti o denaro da asportare. Una volta individuato l’obiettivo, mentre uno dei due fungeva da “palo”, l’altro infrangeva uno dei finestrini dei veicoli, oppure forzava la serratura delle portiere, per poi prelevare quanto custodito all’interno.

È accaduto anche un episodio di particolare gravità: il 13 febbraio scorso, presso il parcheggio del cimitero di Cartura nel Padovano, frazione Cagnola, la coppia di ladri aveva infranto il finestrino dell’autovettura di proprietà di due coniugi, asportando la borsa della moglie. La condotta era stata però notata dai coniugi tanto che il marito aveva tentato con il corpo di sbarrare la strada ai due malviventi, che non avevano esitato ad investire il malcapitato con la loro Citroen C3, facendolo cadere rovinosamente sull’asfalto e fuggendo poi ad alta velocità.

Il 29 marzo, invece, come detto all’inizio, era stata Mesola a finire nel mirino dei coniugi. Stesse modalità, stesso marchio criminoso, stesse persone. Che ora i carabinieri hanno assicurato alla giustizia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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