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Carabiniere la salva dopo lo schianto

Carabiniere la salva dopo lo schianto

Terribile incidente a San Biagio: una donna finisce nel canale e rischia di annegare. È viva grazie all’intervento del militare

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SAN BIAGIO. Quando la moglie lo ha chiamato, dicendogli che c'era un'auto rovesciata nel canale e che l'autista non riusciva ad uscire, il marito carabiniere non ci ha pensato due volte: è entrato in acqua fino alla cintura e dal finestrino laterale, ha infilato braccia e testa nell'auto per cercare la donna. Ha trovato la donna semi-sommersa, l’ha afferrata per le mani. Poi, puntando i piedi nello sportello, ha iniziato a tirare con prudenza e, in pochi istanti, il militare è riuscito a tirarla fuori. Poi la donna e il suo salvatore si sono per un attimo adagiati sull’argine in attesa dei soccorsi. La donna, S.A., 40 anni, cittadina originaria dell’Ucraina ma residente a Rimini, era alla guida di una Mercedes classe A; ora è ricoverata all’ospedale di Cona, ma non è in pericolo di vita.

Il carabiniere che le ha salvato la vita è l’appuntato Donatello Regalbuto, 32 anni, in servizio alla stazione carabinieri di Argenta. Il militare, libero dal servizio, stava transitando in bicicletta e non ha esitato a lanciarsi in acqua, riuscendo a salvare la donna. Questa, pochi minuti dopo, è stata caricata in ambulanza e trasportata all’ospedale di Cona. Era cosciente ma i medici dovevano accertare se, nel capovolgimento dell'auto, la donna fosse svenuta o avesse ingerito acqua. L’incidente è avvenuto ieri alle 8,30 all'incrocio tra via Porto Vallone e via Alba Nuova, a San Biagio. La donna era da poco uscita di casa quando, nell'immettersi in via Porto Vallone per cause in corso d'accertamento da parte della Polizia municipale, è piombata nel canale. La scena è stata notata da alcuni vicini, compresa la moglie del carabiniere Regalbuto. Come detto, il militare si è subito prodigato per salvare la donna. All'arrivo del 118, ha collaborato con l'equipe medica per caricare la donna sull'ambulanza, e poi ha proseguito il suo giro in bici. Sull’episodio l’Arma ha già ottenuto copia degli atti ufficiali per un eventuale encomio al carabiniere. Un encomio che sarebbe più che meritato.

Giorgio Carnaroli

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