Condannato per l’aggressione alla moglie
Voghiera, ferì gravemente la donna. Dovrà scontare una pena di 5 anni e 10 mesi di reclusione
VOGHIERA. Cinque anni e dieci mesi di reclusione, oltre a una provvisionale di 50mila euro. È la condanna inflitta dal gip Monica Bighetti, martedì in tribunale a Ferrara al termine del procedimento con rito abbreviato, al 34enne operaio domenicano che nel marzo scorso aggredì la moglie dalla quale si stava separando, che si era rifugiata nella casa dei propri genitori. Il gip ha condannato l’operaio per lesioni gravissime e violazione di domicilio, mentre lo ha assolto dall’accusa di maltrattamenti in famiglia, mentre il pm Longhi aveva chiesto per l’imputato una condanna a 6 anni e 8 mesi. L’avvocatop Alex De Anna, difensore del 34enne, è ora in attesa delle motivazioni della sentenza, per valutare «la possibilità di ricorrere in appello», tenuto conto anche della decisione del giudice rispetto alla richiesta del pm.
L’uomo aveva aggredito la moglie il 17 marzo scorso: non accettava la separazione dalla moglie e, in più, voleva che il loro figlio rimanesse con lui, per portarlo nella Repubblica Dominicana, suo Paese d'origine. Così, come una furia l’operaio quella mattina - erano all’incirca le 9.30 - si era precipitato nella casa dei suoceri, dove la moglie, si era trasferita dopo la decisione di avviare la separazione. Sfondata la porta, l’uomo l’aveva picchiata selvaggiamente, causandole gravi fratture al viso, al punto che i medici dell’ospedale Sant’Anna si erano riservati la prognosi. Poi si era recato in caserma dai carabinieri e si era costituito.
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