Ferrara e i suoi misteri sono pane per “Voyager”
Roberto Giacobbo, il noto conduttore della trasmissione di RaiDue, ieri in città. «Allo studio una puntata da girare su storia e mito della capitale estense»
FERRARA. «Ferrara è una città molto interessante e non nascondo che presto potrà diventare teatro e argomento di una puntata di Voyager».
Il caldo torrido non blocca l’instancabile Roberto Giacobbo. Siamo abituati a vederlo in televisione nella popolare trasmissione di RaiDue, da un capo all’altro del mondo, tra ghiacciai e deserti, tra misteri, miti e leggende e certamente non saranno 37 gradi all’ombra a fermarlo. Ieri l’autore e scrittore era a Ferrara in compagnia dell’amico Livio Zerbini, l’Indiana Jones dell'ateneo estense, sempre a caccia di siti e scoperte storiche. I due spesso lavorano insieme e ieri di ritorno da una conferenza stampa in rettorato hanno fatto una visita al centro storico prima di andare a pranzare in piazza Savonarola.
«Conosco bene Ferrara - continua Giacobbo - una città ricca di storia e di spunti. È in fase di studio un progetto con gli esperti per cercare di realizzare un servizio sui misteri della città estense e sono tanti».
In effetti Giacobbo è già al corrente della leggenda di palazzo Diamanti, dove si dice sia nascosto un diamante tra il bugnato, per non parlare dell’impronta del diavolo all’ingresso laterale della chiesa di San Domenico e dei misteri alchemici del portale della Cattedrale, alle formelle del museo del duomo. Meriterebbe poi ben più di una puntata la magia del Salone dei Mesi di Schifanoia. Aspettando Voyager
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
