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Ferrara, Tangenziale Ovest: sei mesi di lavori e blocchi stradali

Ferrara, Tangenziale Ovest: sei mesi di lavori e blocchi stradali

A fine anno pronta la bretella di collegamento con l’A13. Previste due rotatorie sulla Porrettana. Ecco il piano

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FERRARA. Gli operai lavorano sotto il solleone per completare il “serpentone” che costeggia a ovest la città. Ancora pochi mesi (tra fine anno e l’inizio del 2016: il discrimine è la clemenza del meteo) e qui le auto avranno il via libera. Sgravando via Bologna dal transito di chi è diretto verso il casello di Ferrara Sud dell’A13. Mancano gli ultimi quattro chilometri o poco più, dopo l’inaugurazione del tratto via Modena-via Beethoven, prima di Natale. L’assessore Aldo Modonesi già intravede il traguardo, mentre con il direttore tecnico del Comune Fulvio Rossi e il responsabile del servizio infrastrutture Enrico Pocaterra visita il cantiere Anas.

Già nell’ultima settimana di luglio, durante la notte, saranno posate le robuste travi d’acciaio a scavalco del raccordo Ferrara-Mare. Qualche centinaio di metri più in là, è in corso la costruzione di due piccole rotonde sulla Porrettana: utili a regolamentare con maggiore sicurezza l’accesso di chi, uscendo dall’autostrada, va verso la città (svolta a sinistra, fin qui davvero pericolosa e teatro d’incidenti) o verso l’Uccellino e il Bolognese. Entro settembre il cambiamento. Bisognerà attendere la metà dello stesso mese per vedere l’inizio dei lavori di realizzazione delle due rampe di collegamento tra la viabilità esistente e quella futura: sarà il periodo più complesso per gli automobilisti, con interruzione alternata del traffico, dieci giorni in ottobre e venti tra ottobre e novembre, nei due sensi di marcia.

Tornando più strettamente alla nostra Tangenziale ovest, ai primi di settembre (sempre di notte e naturalmente con lo stop dei convogli) sarà l’ora del completamento del cavalcavia sulla linea ferroviaria Bologna-Padova, nella zona dell’ex Casa del Pellegrino: già varate le due campate metalliche all’estremità, toccherà a quella centrale, che sta nascendo in officina. Dopo tutto ciò, sarà il momento di asfalti, rifiniture, segnaletica, illuminazione e collaudo; quindi il taglio del nastro per un’opera strategica che, costata complessivamente ad Anas una trentina di milioni di euro e progettata nel lontano 1997, ha segnato la storia della città, tra lo stop dovuto al crac Coopcostruttori e la ripartenza a fine 2012.

Fabio Terminali

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