Un centro europeo per salvare ostaggi
Giornata storica alla base dell’Aeronautica, presente il ministro Roberta Pinotti: così sarà recuperato chi è in pericolo
POGGIO RENATICO. C'era soddisfazione ieri all’Interno della base dell'Aeronautica, in attesa dell'inaugurazione e della costituzione dell'European Personnel Recovery Centre (Eprc) che avrà la sua sede all'interno della base poggese dell'Aeronautica. All’Epcr hanno aderito tutti gli Stati che fanno parte dell'European Air Group (EAG): Italia, Germania, Regno Unito, Francia, Spagna, Belgio e Olanda. Tutti i capi di stato maggiore della difesa, di queste sette nazioni, erano presenti all'inaugurazione a conferma che questo centro per il recupero di personale in aree di crisi costituisce il primo passo verso un più ampio progetto di cooperazione a livello europeo. «Dopo aver sottoscritto - ha spiegato il ministro della Difesa, la senatrice Roberta Pinotti - l'accordo per la nascita di questo centro ho voluto, fortemente, essere presente anche alla sua inaugurazione.Un centro per il recupero di personale in aree di crisi o di conflitti che nasce con lo scopo di intervenire non solo a favore del personale militare ma anche dei civili. Non si chiederà che divisa indossa la persona da recuperare o a che nazione appartiene. Neppure verrà chiesto se è un militare oppure no. Lo scopo è quello di intervenire per recuperare una persona in pericolo usando il cuore e la tecnologia. Sono soddisfatta che il centro Epcr sia stato creato con base in Italia e di concerto tra sette storici paesi dell'Europa».
Il capo dell'Eprc sarà un Colonnello, scelto a rotazione tra le sette nazioni, e sono impiegati 18 militari di cui 9 italiani. Sopra il comandante è posto l'Eprc Director e anche questo nominato a rotazione. Per i primi due anni entrambi i ruoli saranno ricoperti da ufficiali italiani. Le attività saranno orientate allo sviluppo delle procedure e dei programmi di formazione e addestramento del personale per l'avvio di un circuito virtuoso con la creazione di una solida rete di cooperazione di alto valore strategico per la Difesa.
«Da questo sito - ha detto il generale Claudio Graziano, capo di stato maggiore della Difesa - sono partite le direttive per i più importanti interventi, degli ultimi anni, sul versante della salvaguardia della sicurezza. Questo nuovo centro significa quindi un riconoscimento all'impegno ed alle valide sinergie messe in campo. I fatti che succedono nel mondo richiedono risposte da un'Europa che deve essere sempre più coesa per garantire la sicurezza ed il desiderio di pace che tutti auspicano».
Il capo di stato maggiore dell'Aeronautica, generale Pasquale Preziosa, ha precisato che viene inaugurato un centro che, in futuro, sarà il sistema di difesa europeo. Anche il generale Andrew Pulford, direttore di European Air Group, ha rimarcato l'importanza dell'unità di intenti tra i paesi dell'Europa.
Con la nascita di questo centro il Coa di Poggio Renatico potrà fregiarsi della "terza bandiera", infatti oltre a quella italiana e della Nato ora si aggiunge anche quella dell'Europa. A rappresentare le istituzioni c'erano il sindaco poggese Daniele Garuti, l'assessore Roberto Serra (Ferrara) ed il prefetto Michele Tortora.
Giuliano Barbieri
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