Ladri in due “sanitarie” di via Bologna
Nel pomeriggio, durante l’orario di chiusura, hanno forzato gli ingressi e rubato gli incassi
La Sanitaria Sant’Anna (via Bologna 66) e la Sanitaria Magdel (via Bologna 411) sono state visitate dai ladri. I due furti sono stati commessi nel primo pomeriggio di giovedì, durante l’orario di chiusura. I ladri non miravano ai presidi medicali, ma unicamente ai soldi contenuto nella cassa. Non hanno raggranellato moltissimo, dato che le casse vengono parzialmente svuotate all’atto della chiusura: alla Sanitaria S. Anna il prelievo è stato di circa 260 euro, da Magdel attorno ai 350. In compenso hanno fatto parecchi danni per forzare gli ingressi (saracinesca e porte vetrate)
È assai probabile che gli autori del doppio colpo siano gli stessi. Forse sono anche stati visti in faccia. Il dottor Massimo Maghini, titolare della Magdel, ha il sospetto che a commettere il furto possano essere state le persone che verso le 13.30 - proprio mentre si accingeva a chiudere - sono entrate nel suo negozio. «Eranoin due, uno di loro mi ha chiesto una fascia per il mal di schiena, io gli ho consigliato un corpetto ortopedico». Mentre Maghini gli provava il corpetto, l’altro si aggirava nel negozio. L’uomo con il presunto mal di schiena ha chiesto il prezzo del corpetto e poi ha detto: «Ripasserò nel pomeriggio». Se era davvero il ladro ha mantenuto la promessa. Fuori ad attendere i due clienti usciti dalla Magdel, c’era un’auto, una station wagon, con un terzo uomo al voante, che è partito in direzione del centro cittadino.
Il furto alla Sanitaria S. Anna è avvenuto alle 14.30 (è scattato l’allarme e sono arrivati anche i Vigili giurati). L’ora precisa del colpo alla Magdel non c’è, il titolare se n’è accorto alle 15.50 quando ha riaperto il negozio. Sulle prime non aveva notato niente: «Io sono passate dal retro, i ladri dall’ingresso principale, avevano anche riabbassato la saracinesca».
Scoprire se i clienti delle 13.30 erano davvero i ladri non dovrebbe essere difficile: la Sanitaria S. Anna è munita di telecamere, mentre Maghini della Magdel li ha visti in faccia e ha ben presente come erano vestiti. I furti sono stati denunciati alla Polizia.
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