Muore in mare a 62 anni Trovato dopo alcune ore
Lido Pomposa, era andato a raccogliere cozze sugli scogli, poi il malore
Si è consumata ieri mattina al Lido di Pomposa un’altra disgrazia in mare, dopo quella che domenica scorsa al Lido degli Estensi, è costata la vita ad un turista forlivese. Un uomo di 62 anni residente a Novate Milanese, in vacanza con la moglie e la nipotina, ha perso la vita, probabilmente colto da malore, mentre stava raccogliendo cozze tra le due scogliere frangiflutti tra i Bagni “Nettuno” e “Patrizia” del Lido di Pomposa. «Dopo un po’ che ho preso servizio, introno alle 10.30 – ha commentato visibilmente provato per l’accaduto il bagnino Morris Bellini – ho notato un uomo galleggiare a testa in giù. Mi sono precipitato per girarlo e trascinarlo a riva, dove subito sono arrivati ad aiutarmi i colleghi Ivan, Ciro e Sara, quest’ultima con il defibrillatore e abbiamo cominciato le pratiche rianimatorie dal massaggio cardiaco». Immediatamente dal bagno Nettuno è scattata la chiamata al 118 e «tempestivamente è arrivata sul posto l’automedica – racconta Marco Bellotti, titolare del bagno -, con medico e infermiere soccorritore e a ruota anche l’ambulanza. Hanno proseguito per più di un’ora, ma ogni tentativo di salvare l’uomo è stato purtroppo vano».
Secondo le testimonianze raccolte tra i bagnanti e anche al bagno vicino bagno “Patrizia” di Mariella Bellotti, l’uomo, proprietario di un alloggio nel condominio “Conchiglia”, situato di fronte allo stabilimento balneare, tutte le mattine alle 6.30 si recava sugli scogli con il cosiddetto rampone e con un secchio, giunto poi a riva, per raccogliere cozze, attività che lo appassionava.
La moglie e la nipotina Kaila di 7 anni lo hanno atteso a lungo, dato che era solito rientrare verso le 9.30, ma secondo quanto riferito dai soccorritori sul posto, l’uomo colpito forse da aneurisma o da infarto mentre era in acqua, era già deceduto da alcune ore. «Questa mattina c’era bonaccia e bassa marea, poi gradualmente il mare è ingrossato – aggiunge – Marco Bellotti, titolare del Nettuno -, e tutti si sono prodigati per la loro parte. L’arrivo del magistrato ha consentito di rimuovere la salma a mezzogiorno e non è rimasta ore sulla sabbia, come in altri casi». Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri e la Guardia Costiera di Porto Garibaldi.
Katia Romagnoli
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