«Servizio da migliorare con l’apporto di tutti»
MIRABELLO. In una nota, Cmv ed Area precisano alcuni passaggi relativi alla raccolta rifiuti per quanto riguarda la parte pubblica e quella privata. «Il servizio di raccolta dei rifiuti presso il...
MIRABELLO. In una nota, Cmv ed Area precisano alcuni passaggi relativi alla raccolta rifiuti per quanto riguarda la parte pubblica e quella privata. «Il servizio di raccolta dei rifiuti presso il Comune di Mirabello è una attività unitariamente attuata da Area e Cmv nell’ottica della politica di standardizzazione che si sta predisponendo per la costituzione dell’unica azienda pubblica. Al fine di non confondere la parte pubblica da quella privata - si spiega nella nota, che intende essere anche una risposta alle osservazioni mosse nei giorni scorsi da Anna Sartirani, titolare dell’Oasi Le Pradine - la risposta le viene data (ecco, appunto, il riferimento alla Sartirani; ndr) su due livelli: uno di carattere collettivo ed uno riferito alle problematiche esposte per la sua utenza. Il progetto messo in atto a Mirabello è figlio di cinque anni di esperienza ed è stato presentato, con dovizia di informazioni, ai cittadini ed alle utenze non domestiche in occasione di diversi incontri pubblici. La presenza di “isole ecologiche” strabordanti, senza efficace separazione e “anarchia” che non consente di ottenere alcun risultato, sono tra i tanti elementi che hanno fatto propendere la Cmv e Comune per questa buona scelta. È ovvio - si legge ancora nella nota - che la tariffa puntuale sia uno strumento da tarare e migliorare (ed è per questo che è stata scelta la forma sperimentale per la sua introduzione) tuttavia rappresenta, ad oggi, la migliore soluzione alle evidenziazioni di cattivo funzionamento del precedente sistema stradale».
La nota prende poi in considerazione il caso specifico, vale a dire l’Oasi naturale di cui la Sartirani è titolare assieme al marito Francesco Sessa: «La consegna dei contenitori è associata alla presenza dell’utente in banca dati Tari: alle utenze domestiche i contenitori sono assegnati di default (sulla base della statistica storica, come è accaduto per la sua singola situazione), a quelle non domestiche secondo le produzioni stimate e valutate di comune accordo con i clienti. All’atto della consegna dei contenitori presso l’utenza, viene chiesto al cliente di firmare per accettazione l’avvenuta consegna dei contenitori. Ciò è accaduto anche nel suo caso. Sono stati registrati due rapporti di consegna contenitori, uno in data 23/06/15 e uno in data 30/06/15, controfirmati dall’intestatario che ha ricevuto la dotazione contenitori, sia per l’abitazione che per l’attività “Azienda Agricola Le Pradine” ; ovviamente - concludono Cmv e Area - sono disponibili a sua richiesta». (m.puli.)
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