Area vasta per le farmacie Afm sarà polo aggregatore
Prove di area vasta anche per la farmacie municipalizzate ma stavolta il polo aggregatore dell’Emilia centrale potrebbe essere proprio Ferrara. L’Azienda farmaceutica municipalizzata, forte di 11...
Prove di area vasta anche per la farmacie municipalizzate ma stavolta il polo aggregatore dell’Emilia centrale potrebbe essere proprio Ferrara. L’Azienda farmaceutica municipalizzata, forte di 11 negozi che fatturano 17,8 milioni di euro e danno lavoro a un’ottantina di dipendenti, è la coordinatrice del tavolo tecnico tra le principali aziende farmaceutiche comunali dell’Emilia Romagna, 8 con 100 negozi, che produrrà a partire da settembre «come prima fase un quadro conoscitivo esatto delle realtà aziendali interessate (bilanci, strategie, governance ecc.)», e nella fase successiva, alla presenza di advisor comunali, elaborerà «specifiche proposte organizzative e/anche societarie più avanzate».
Le parole utilizzate nella nota ufficiale del Comune, dopo il vertice delle municipalizzate ospitato qualche giorno fa a Palazzo Municipale, non nascondono più di tanto l’obiettivo finale dell’operazione: una fusione, anche sotto forma consortile, tra società vicine territorialmente, per costruire poli intercomunali e anche interprovinciali. Aree vaste, appunto.
Afm è l’azienda più forte dell’Emilia centrale, visto che Bologna non ha più farmacie pubbliche, l’altro polo importante è costituito da Imola, Faenza e Medicina, e poi ci sono una trentina di farmacie gestite direttamente dai Comuni, soprattutto nell’Appennino. In Romagna si va costituendo appunto un polo aggregatore unico, a ovest c’è la realtà di Reggio Emilia che predomina.
L’opportunità di studiare fusioni e aggregazioni consortili è suggerita dalle novità del quadro normativo, dalle spinte della legge di Stabilità a razionalizzare le società pubbliche alle liberalizzazioni tra le private (si vuole rimuovere il limite di 4 licenze e rendere possibile l’ingresso di soci di capitale). Al primo posto tra gli obiettivi di eventuali fusioni, chiarisce Palazzo Municipale, la «gestione unificata e coordinata di funzioni commerciali e amministrative».
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