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«I prefetti pensano solo ai profughi»

«I prefetti pensano solo ai profughi»

Salvini alla festa leghista di Quartesana rispolvera la ruspa e fa il tifo per Tsipras: spero non cali le braghe con l’Ue

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L'arrivo è super scortato da una massiccia truppa di forze di sicurezza, ma il segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini, è salutato a Villa Pignara, a Quartesana, da centinaia di militanti e simpatizzanti del Carroccio. Colori verdi, bandiere, selfie con il personaggio del momento, che viene subito rapito dalla troupe di La7, per la trasmissione "In Onda", che va in onda in diretta nel prime-time. Come sempre, in Emilia Salvini punta molto sui temi del dopo-terremoto: «Una delle principali vergogne italiane e di Renzi - dice il segretario leghista - Con migliaia di persone ancora fuori casa, i prefetti pensano a cercare sistemazione agli sbarcati e ai clandestini. Un paese normale prima pensa ai suoi terremotati o a problemi come la tromba d'aria che si è abbattuta su Venezia. Dove c'è gente alloggiata in palestra, a 40 gradi». Sulla proposta della Regione delle microaree per i nomadi, Salvini non si fa ovviamente pregare: «È una "micro-cazzata”. Il problema non è la piccola o grande area, ma che quest'ultime non ci devono essere e vanno cancellate».

Sul voto greco e i possibili effetti sulle regioni e il Paese, il leader leghista non si concede dubbi: «L'Europa i problemi ce li ha già creati, senza bisogno della Grecia o di Tsipras - dice Salvini - O la ricostruiamo da capo, con una moneta diversa e che pensi al lavoro, altrimenti entro qualche mese saremo punto e a capo. Spero che non finisca a tarallucci e vino, con Tsipras che si cala le braghe».

Accanto a Salvini ci sono sempre il capogruppo della Ln in Regione, Alan Fabbri, ed il direttore di Radio Padania, Alessandro Morelli. Fabbri è assediato dai militanti che gli chiedono di fare presidi dove si suppone stiano arrivando i migranti, e resiste tra gli obiettivi nel mirino leghista l’ex caserna di Cisterna del Follo. Tra gli ospiti della serata anche Giulio Barbieri, il noto imprenditore ferrarese già candidato civico a sindaco del capoluogo, neo iscritto della Lega, che ha contribuito fattivamente anche all'organizzazione, con i vari gazebo che produce nella sua azienda. Con lui, anche Andrea Ghirardelli. «Per me è una novità assoluta - ammette Barbieri - perché mai avrei immaginato di avvicinarmi ad un movimento politico. E' passo importante. Vorrei essere operativo all'interno della Lega, nel campo dell'economia e dell'imprenditoria, per fare capire ai colleghi che per uscire è necessario cambiare radicalmente». Presente pure Davide Michetti, esponente dell’Onda di Comacchio.

La diretta televisiva Salvini l’ha giocata tutta con una ruspa vera, imbandierata con il vessillo leghista, dietro le spalle. Poi si è concesso una cena a base di prosciutto e melone (ma nel menu della festa ci sono anche i poco padani fusilli) e ha tenuto l’atteso comizio: c’era anche chi sperava di vederlo parlare dal balcone della villa.

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