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Ripartono produzione, vendite e ordini

Ripartono produzione, vendite e ordini

Primo trimestre in positivo a livello regionale, interrotto il trend che durava da fine 2011. Prestiti, più famiglie che imprese

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La cautela è ancora d'obbligo, ma si può cominciare a parlare di possibile ripresa, o perlomeno di inizio di risalita. In Emilia-Romagna, il primo trimestre 2015 si è chiuso con una generale ripartenza di produzione, vendite e ordini, che ha interrotto la fase negativa in atto, quasi senza soluzione di continuità, dagli ultimi tre mesi del 2011. La ripresa è stata sostenuta principalmente dalla domanda estera, premiando i settori più orientati all'internazionalizzazione, e con riflessi positivi sull'occupazione alle dipendenze, mentre è proseguita l'involuzione di quella autonoma.

Nel primo trimestre 2015, produzione, fatturato e ordini sono apparsi in crescita, in controtendenza rispetto al trend negativo dei periodi precedenti.

Sono le indicazioni che emergono dall'indagine congiunturale relativa al primo trimestre 2015 sull'industria manifatturiera, realizzata in collaborazione tra Unioncamere Emilia-Romagna, Confindustria Emilia-Romagna e Intesa Sanpaolo.

Crescita produttiva. La produzione in volume dell'industria in senso stretto dell'Emilia-Romagna è cresciuta dell'1,4% rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente in controtendenza rispetto al trend dei quattro trimestri precedenti (-0,6%).

La crescita produttiva delle imprese è stata determinata da tutte le classi dimensionali, soprattutto quelle più strutturate da 50 a 500 dipendenti, più orientate all'internazionalizzazione rispetto alle altre dimensioni. L'aumento produttivo del 2,5% si è distinto dal trend dei dodici mesi precedenti (+0,7%). Nelle piccole (da 1 a 9 dipendenti) e medie imprese (da 10 a 49) gli aumenti sono apparsi più contenuti, sotto la soglia dell'1%.

La domanda. Ha dato segnali di risveglio la domanda. I primi tre mesi del 2015 si sono chiusi con un aumento dell'1,2%, in contro tendenza rispetto al trend (-0,8 per cento). Se s'incrociano i dati degli ordini totali con quelli provenienti dall'estero, apparsi in crescita del 2,0 per cento, ne discende che è stato il mercato interno a frenarne l'evoluzione complessiva.

Export. Come attestano i dati Istat, nel primo trimestre 2015, le esportazioni industriali emiliano-romagnole, pari a 12.523 milioni di euro, hanno fatto segnare un sensibile incremento (+4,3 per cento) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Occupazione. L'indagine Istat sulle forze di lavoro ha registrato un andamento espansivo per l'occupazione dell'industria in senso stretto. Il primo trimestre del 2015 si è chiuso con una crescita dello 4,7 per cento rispetto all'analogo periodo del 2014, che è equivalsa a circa 23.000 addetti. A determinare l'aumento regionale è stata l'occupazione alle dipendenze (+5,3 per cento), a fronte del leggero calo dello 0,3 per cento rilevato per gli occupati autonomi.

Credito. Il credito bancario in Emilia-Romagna, secondo l'analisi della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, continua a mostrare segni di graduale miglioramento. Il trend è rimasto in calo anche nei primi mesi del 2015, ma l'attenuazione del segno negativo si è fatta più evidente. L'andamento complessivo ha continuato a risentire della debolezza dei prestiti alle imprese che ad aprile - ultimo dato disponibile - hanno segnato una flessione dell'1,4% in regione, quasi la metà di quella registrata a fine 2014 (-2,7%).

Prestiti alle imprese. Con l'eccezione di Reggio Emilia (+0,4%) tutte le province sono rimaste in negativo ad aprile, ma in alcuni casi sono emersi miglioramenti significativi rispetto ai mesi precedenti. Il rallentamento del calo è stato particolarmente marcato a Ravenna e Bologna, dove si osservano contrazioni molto contenute (rispettivamente -0,8% e -0,5%). Migliora significativamente anche Ferrara, che però resta tra le province interessate da un calo ancora notevole (-3%), lo stesso registrato da Parma, seguito da quello di Rimini (-2,4%). All'estremo risulta Forlì Cesena (-3,4%) che fatica a migliorare.

Mutui per la casa. Anche i prestiti alle famiglie consumatrici continuano a registrare segni di miglioramento, in particolare grazie alla ripresa delle erogazioni di mutui residenziali. In Emilia-Romagna la crescita delle erogazioni è stata del 34% nel primo trimestre 2015, in leggera accelerazione rispetto a fine 2014 (+29%) e in linea con la media nazionale.

Le famiglie. Nei mutui alle famiglie per l'acquisto di abitazioni, la ripresa delle erogazioni risulta pressoché generalizzata a livello provinciale, con la sola eccezione di Parma secondo i dati del primo trimestre 2015. Rimini emerge come la provincia caratterizzata dalla dinamica migliore, con le erogazioni quasi raddoppiate e un tasso di variazione dello stock di prestiti in bonis risalito fino a zero, mentre tutte le altre province restano in territorio negativo. Dinamiche delle erogazioni significativamente sopra la media regionale sono evidenti anche per Forlì-Cesena e Modena, mentre Bologna e Reggio Emilia vedono una crescita vicina alla media. Diversamente, Piacenza, Ravenna e Ferrara crescono sotto media in termini di erogazioni, ma comunque ad un buon ritmo tra il 18 e il 20%; coerentemente, in queste province anche la variazione degli stock resta più debole.

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