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«Tasse, Marattin non dà alternative»

«Tasse, Marattin non dà alternative»

L’assessore Vaccari risponde alle critiche dell’ex: vendere azioni o immobili non serviva, e lui da Roma non ci ha aiutati

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Ammette le «divergenze di opinioni con l'amico Marattin» anche se «sulle linee di fondo, su quella che chiama "mentalità nuova di gestione dei soldi pubblici", tra lui e me non c'è la minima differenza». Luca Vaccari, assessore al Bilancio da un anno, replica però punto per punto ai rilievi specifici del suo predecessore.

Fisco locale. Alternative all’aumento delle tasse? «La vendita di azioni Hera (bocciata dal Consiglio comunale) non avrebbe fornito le risorse necessarie a far fronte al taglio di risorse da parte dello Stato per l'esercizio 2015», sottolinea Vaccari: non erano utilizzabili nel Patto di stabilità. Impostare la vendita di altre società a marzo, con l'obiettivo di incassarne i proventi entro dicembre, «avrebbe ridotto molto il valore realizzabile». Le esternalizzazioni del servizio scolastico avrebbero dato «un contributo, ma pagando un prezzo non piccolo in termini di condivisione con le famiglie coinvolte». Una ulteriore riduzione del debito avrebbe comportato il pagamento di penali onerose e le vendite di immobili languono.

E il Patto di stabilità allentato, come da rivendicazione di Marattin “romano”? Ha comportato «il reperimento di ulteriori 3,2 milioni (ora scesi a 2,4 se il decreto Enti locali verrà approvato senza modifiche), quindi servivano 6,1 milioni per continuare a erogare gli stessi servizi e pagare i lavori già avviati». La scelta di fare una manovra di 8 milioni è stata dettata, insiste l’assessore, dalla necessità di non interrompere i programmi per nuovi lavori di messa in sicurezza di scuole e strade.

«Come ho affermato in tutti gli incontri pubblici, io sono il primo a voler ridurre le tasse, ma quando si passa da un rapporto di quasi parità tra trasferimenti di Stato e Regione e imposte locali, come era nel 2009, a una situazione in cui i trasferimenti statali e regionali si sono ridotti a un sesto delle imposte locali, è complicato perseguire questo obiettivo, soprattutto a fronte di richieste crescenti di intervento - prosegue Vaccari - Spero vivamente che l'introduzione della local-tax ci dia qualche margine in questa direzione, ma non sono ottimista, perché la tendenza a scaricare gli oneri di risanamento delle finanze pubbliche più sugli enti locali che non sull'amministrazione centrale non sembra essersi ancora invertita».

Aiuti romani. Si aspettava di più, Vaccari, da Marattin in veste di consigliere di Renzi sulla finanza locale? «Mi sarei aspettato maggiore attenzione ai Comuni virtuosi sulla finanza locale, ma la trattativa con l’Anci si è mossa in altra direzione» commenta l’assessore.

Holding. Marattin avrebbe dato le dimissioni per un bando per il direttore come quello emanato dal Comune, ha detto alla festa dell’Unità. «Mi dispiace non aver assistito al dibattito, perché ho solo letto il resoconto di stampa e quindi ho tardato a realizzare che forse avrei dovuto dare le dimissioni - è òla risposta ironica di Vaccari - Oltre a condividere le considerazioni del sindaco, osservo solo che emanare un bando per la ricerca di un Direttore generale, escludendo a priori chi sta ricoprendo lo stesso incarico, senza chiedergli prima le dimissioni sarebbe stato alquanto bizzarro».

Torna la vecchia politica?

«La cosa non mi tocca: mi sono iscritto per la prima volta a un partito politico sulla soglia dei cinquant'anni, perché la vecchia politica non mi piaceva» chiarisce Vaccari. Dopo 5 anni da consigliere, «il sindaco mi ha chiamato a fine ottobre e mi sono messo a sua disposizione perché continuavo e continuo a condividerne le scelte, ma in qualsiasi momento posso tornare al mio lavoro senza rimpianti o sensi di colpa. Auguro all'amico Gigi altrettanta libertà».

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