La Nuova Ferrara

Ferrara

comacchio

Continua la bagarre sulla tassa di scolo

Continua la bagarre sulla tassa di scolo

Di Munno (Il Faro-Fi): il Comune intervenga. Rossetti (Prc): nuovo piano da verificare

2 MINUTI DI LETTURA





COMACCHIO. «Codesta amministrazione, tesoriera preziosa di tanta documentazione prodotta in anni e anni di storia sulla tematica, ha intenzione di presentare tutte le osservazioni e/o opposizioni?». Il l consigliere comunale Antonio Di Munno (Il Faro/Forza Italia) interviene così sulla querelle relativa alla tassa di scolo, che continua a tener banco a Comacchio. Di Munno, ricordando che dal 24 aprile scorso è in pubblicazione sul sito del Consorzio di Bonifica il nuovo Piano di classifica del territorio, deliberato dalla Regione, insiste sulla necessità di presentare osservazioni entro la scadenza (il 24 luglio), perché «la tassa di scolo è iniquamente applicata e presenta grossolane illogicità, che da anni un po’ tutte le forze politiche, i cittadini, liberi professionisti contestano, con interventi ufficiali a vari livelli». Sulla base di recenti sentenze che hanno dato ragione a Comuni limitrofi, Di Munno sollecita il Comune ad acquisire le informazioni necessarie e ad attivarsi per il recupero delle somme dovute.

Sulla questione, che interessa più di 11.600 utenze nel solo centro storico comacchiese, interviene anche Andrea Rossetti, segretario locale di Rifondazione Comunista che, parlando di inspiegabili lungaggini amministrative tra la Regione e Consorzi di Bonifica, ribadisce, dopo diverse interpellanze comunali e regionali, che si sono susseguite negli anni scorsi, come «veniva già attestato nel 1992 dall’allora capo divisione LL.PP. del Comune di Comacchio,che il Consorzio di Bonifica non svolge e non ha mai svolto nessuna funzione scolante per quanto riguarda il centro abitato di Comacchio. Precisiamo inoltre che da anni migliaia di cittadini comacchiesi pagano doppiamente – aggiunge Rossetti-, l’erogazione dello stesso servizio al Cadf e al Consorzio di Bonifica». Ciò che da sempre inoltre crea una disparità tra residenti e che il segretario di Rifondazione contesta insieme al doppio pagamento, è il fatto che «lo pagano alcuni sì altri no, seppur residenti nella stessa via e a volte addirittura nello stesso civico». Vista la stringente situazione economica e dato che il Comune di Comacchio versa oltre 60mila euro annui al Consorzio di Bonifica per la tassa di scolo applicata agli immobili di proprietà, Rossetti invoca «di verificare attraverso uno staff di tecnici qualificati il nuovo piano di classifica, in moda tale da evitare il riproporsi dei problemi e dare una risposta alla cittadinanza, prima della data di scadenza per la presentazione delle osservazioni».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google