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l'udienza

La banda delle catenine rimane in carcere

Daniel Celhaka, 23 anni
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Daniel Celhaka, 23 anni

Il giudice ha confermato il fermo e la reclusione per i tre giovani albanesi accusati di furti e rapine

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FERRARA. Questa mattina, in sede di udienza di convalida, il giudice del tribunale di Ferrara ha convalidato il provvedimento di fermo d'indiziato per i due cittadini albanesi Fatmir Dungaj e Daniel Celhaka, accogliendo il quadro probatorio raccolto dalla sezione anti-rapine della squadra mobile nei loro confronti, con l’applicazione della misura restrittiva in carcere.

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Analogo provvedimento era stato adottato sabato scorso dal gup nei confronti di Fabjion Sali, che nel convalidare il fermo aveva emesso nei suoi confronti l’applicazione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere.

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Come dimostrato dalle serrate indagini condotte da personale della Terza Sezione della Mobile, i tre cittadini albanesi si erano resi protagonisti in questo di una serie di furti con strappo e rapine in danno di diverse vittime, creando un clima di allarme diffuso negli individui più esposti a questo tipo di eventi, ossia donne e anziani.

Per ora ai tre sono stati contestati a vario titolo quattro degli 11 "colpi", messi a segno sempre di giorno e quasi tutti in centro. le indagini proseguono, nella convinzione che siano sempre loro i responsabili degli altri 7 agguati: ora che il loro volto è visibile, gli inquirenti sperano di raccogliere ulteriori testimonianze.

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