Consiglio, primo passo verso il reddito di cittadinanza
Un reddito di cittadinanza per i ferraresi maggiormente in difficoltà a causa della crisi. Il Consiglio comunale ha approvato ieri un ordine del giorno del Movimento 5 Stelle che prevede di «valutare...
Un reddito di cittadinanza per i ferraresi maggiormente in difficoltà a causa della crisi. Il Consiglio comunale ha approvato ieri un ordine del giorno del Movimento 5 Stelle che prevede di «valutare in maniera approfondita» la possibilità di attivare «questa misura di sostegno sociale volta ad alleviare, in un momento difficile, il disagio economico a diverse famiglie ferraresi; al contempo potrebbe servire a strutturare nuove interessanti forme di lavoro al servizio della collettività e a favorire il senso di appartenza a una comunità». La cifra indicata nella prima bozza dell’odg, 773.659 euro (coincide con l’avanzo di bilancio 2014 che non è più spendibile, di qui l’emendamento presentato ieri), potrebbe consentire il sostegno a più di 200 persone. Nel caso venisse attivata la misura, sarebbe attivabile nei confronti di tutti i nati e residenti nel comune di Ferrara da almeno 5 anni, con Isee inferiore a 6.500 euro e un’età compresa tra i 18 anni e l’età pensionabile, che non percepiscono alcun sostegno al reddito e siano disoccupati da almeno un anno. Non ne avrebbero diritto gli inoccupati, cassaintegrati, titolari di assegno di mobilità e di disoccupazione, e potrebbe accedervi un solo componente del nucleo familiare.
Il contributo economico sarà massimo di 500 euro mensili pari a 6,25 euro orari, le ore non potranno superare il numero di 20 settimanali e di 6 giornaliere. La durata massima sarà di sei mesi, anche non continuativi, per ogni anno solare e la domanda dovrà essere eventualmente rinnovata al termine dell’anno solare. «Si tratta di un primo tentativo - ha detto la capogruppo Ilaria Morghen (M5S) - S’impegna la giunta a riferire entro 3 mesi alla commissioni allo scopo di lavorare al regolamento attuativo». Dopo il via libera dell’assessore Luca Vaccari, «l’avanzo di bilancio non c’è più, la proposta è però condivisibile», è arrivato anche quello di Luigi Vitellio (Pd), «un esempio di come la politica possa lavorare assieme su questi temi: buon punto di partenza». Perplessi e astenuti sulle modalità solo Fdi e Lega.
Bocciato invece l’odg di Paolo Spath (Fdi) di esprimere solidarietà ai marò sotto processo in India «esponendo all’esterno del Comune uno striscione di solidarietà». Sì alle delibere su contabilità, software, piano alienazioni, via Penevara. Oggi pomeriggio l’attesa delibera sui mercati, con sit in degli ambulanti.
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