«Dall’eccellenza al buio totale»
Rossetti (Prc): la situazione precipita ma noi non staremo fermi
COMACCHIO. Il tema della Sanità resta caldo a Comacchio. E mentre oggi dalle 18 alle 19 la Consulta popolare organizza nel prato dell’ospedale di Comacchio una cerimonia religiosa che sarà officiata da don Paolo Cavallari, il segretario del Prc Andrea Rossetti interviene in maniera decisa. «Ma che cosa si sono messi in testa dalla Regione e dalle alte sfere della sanità emiliano romagnola di farci morire tutti? Possibile lasciare privo di un ospedale decente tutto il basso ferrarese? Se Comacchio è nella lista nera, ora anche il Delta inizia ad essere depotenziato sempre di più, chi si reca al pronto soccorso deve aspettare giorni interi per essere visitato e i reparti rispondono sempre meno alle esigenze delle persone». «Sembra una volontà ben precisa quella di ridurre la sanità della parte sud della provincia di Ferrara come quella del terzo mondo. Che cosa dovremmo pubblicizzare a livello turistico un territorio che necessita di medici senza frontiere per essere curati o salvati nei casi urgenti? Questo per me è per molti altri è inaccettabile, le nostre tasse sono pagate al pari di altri territori che godono di servizi sanitari adeguati». E ancora, «La farsa della casa della salute a Comacchio non giustifica il fatto che all’interno della struttura del San Camillo non possa convivere un ospedale piccolo ma confacente con le richieste dei cittadini. Ci sono molte realtà proprio in Emilia Romagna dove casa della salute ed ospedale convivono, per esempio Budrio, che vanta meno cittadini di Comacchio. Perché li si può e qua no? Prossimamente ci muoveremo in consiglio regionale per essere trattati al pari degli altri! Invito a far questo tutte le forze politiche presenti sia a livello locale che regionale visto che la sanità è un bene comune».
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