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comacchio - il pd contro il primo cittadino

«Fabbri parla come Salvini Ma ormai il re è nudo»

«Fabbri parla come Salvini Ma ormai il re è nudo»

COMACCHIO. “Il Pd? È come mettere il cerotto a un morto”. Così il sindaco Fabbri nei giorni scorsi. E la reazione da parte degli esponenti locali arriva diretta. « L’intervento di qualche giorno fa...

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COMACCHIO. “Il Pd? È come mettere il cerotto a un morto”. Così il sindaco Fabbri nei giorni scorsi. E la reazione da parte degli esponenti locali arriva diretta. « L’intervento di qualche giorno fa del sindaco Fabbri ci è sembrato oltre modo volgare, di quella volgarità buffa e sterile che non tiene conto dei propri panni e che evidenzia l’assoluta lontananza da un’elementare idea di rispetto istituzionale - dice Francesca Felletti - Sai che novità...In fondo, una qualche affinità con il comico nazionale ci dovrà pur esser stata, vista la fugace se pur breve liaison... E nonostante l’affanno a sottolinearne le differenze, pare più simile a Salvini di quanto pensi, con la differenza che l’uno parla di ruspe mentre l’altro di morti».

«Perseverando con un registro buffo, potremmo comunque suggerire per noi un po’ di sali minerali piuttosto che qualche cerotto - continua la Felletti - non sia mai che il caldo di questi giorni faccia male anche alle nostre teste, nonostante ci piaccia restare all’ombra, magari lungo il fiume, non sai mai cosa ti possa portare la corrente».

Il nostro sindaco invece, eletto e straeletto, come ben detto deve restare sulla poltrona, al caldo, lì dove il popolo l’ha voluto, e possibilmente non solo a portare a termine progetti vecchi di anni e di amministrazioni, saltando di palo in frasca. Dovrebbe usare il tempo che gli resta anche per rimpinguare quei cassetti che ha trovato colmi di idee e di opere avviate - e non solo di rogne e di guai - con nuove progettualità e idee di sviluppo per il futuro... così che chi verrà dopo di lui abbia la sua stessa fortuna e non si trovi ad avere a che fare con il vuoto cosmico».

Infine, «potrebbe essere davvero un’attività utile, piuttosto che passare il tempo a fare e disfare, dicendo tutto e il contrario di tutto, sbraitando anche quando non sarebbe necessario, forse per distrarre i cittadini che si rendono conto che ormai il re è nudo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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