Il vescovo ricorda Biffi: «Un grande uomo di Chiesa»
«Appena appresa la notizia della morte dell’amico fraterno ho immediatamente pensato che con lui se ne è andato un uomo che ha raccolto la più grande tradizione intellettuale e morale dello spirito e...
«Appena appresa la notizia della morte dell’amico fraterno ho immediatamente pensato che con lui se ne è andato un uomo che ha raccolto la più grande tradizione intellettuale e morale dello spirito e della storia ambrosiana». Così il vescovo di Ferrara-Comacchio, monsignor Luigi Negri, ricorda il cardinale Giacomo Biffi di cui si celebreranno oggi i funerali a Bologna. «Una grande intelligenza teologica - prosegue Negri - una delle più profonde e delle più vaste dell’ultimo secolo, raccolta attorno al grande tema del “Cristocentrismo” assoluto, la centralità assoluta di Cristo come redentore dell’uomo e del mondo, centro del cosmo e della storia. Lontano dalla mentalità dominante, che si lascia misurare dall’opinione pubblica, il cardinale Biffi diceva: “Il mio problema è cosa pensa di me Dio, cosa pensa di me la Chiesa, e cosa pensa di me il Papa”. L’ho visto l’ultima volta qualche settimana fa, subito dopo l’amputazione della gamba, e silenzioso mi ha guardato con occhi vivi, lucenti, interessati, appassionati, sottolineando con l’approvazione della testa quello che andavo dicendo o con un diniego quando emergevano posizioni inassimilabili alla nostra posizione obiettivamente ortodossa.
Il cardinale Biffi è stato certamente un grande uomo di Chiesa, e questo risulterà sempre più evidente con il passare del tempo. Onore quindi - come si diceva una volta - a lui e alla sua straordinaria testimonianza di fede, di cultura e di paternità pastorale».
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