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Orianna, un sorriso caldo come il sole

Orianna, un sorriso caldo come il sole

Lagosanto piange la donna che ha perso la vita nell’incidente sulla Romea

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LAGOSANTO. Per l’anagrafe laghese era Dina Bigoni, ma per tutti era Orianna, la 67enne moglie di Iglis, che con il marito per oltre 30 anni ha gestito un distributore di carburante in via del Mare a Lagosanto. Orianna è morta, verso le 22 di lunedì, in un incidente stradale sulla statale Romea, località Rotta Zambusi, sull’incrocio che porta a Lagosanto, a circa due chilometri da casa. Tanti laghesi lunedì sera, nel passare da quell’incrocio, hanno visto lo scontro tra una Fiat 500 ed un Doblò ed un corpo privo di vita accanto all’utilitaria, ma erano ben lungi da immaginare che fosse Orianna. La notizia della morte della donna, in pensione da alcuni anni, e delle condizioni il cui versa il marito Carlo Alberto Finessi 67 anni, non ha comunque tardato ad arrivare alle orecchie ed alle bocche dei compaesani della coppia.

Orianna ed il marito, al momento dello scontro costato la vita alla donna, stavano tornado da Ravenna, dove avevano trascorso la giornata dall’unica figlia Marica, mamma di una bambina alla quale i due coniugi facevano spesso da baby sitter. La svolta all’incrocio di Rotta Zambusi era praticamente l’arrivo a casa, la coppia risiedeva in via della Repubblica, ma Orianna non è mai arrivata, mentre Iglis per fortuna sta abbastanza bene, per quanto provato dal dramma.

Illeso il conducente del Doblò, M.M. che negli anni passati tra l’altro aveva gestito uno dei bar della piazza di Lagosanto. Un tragico evento, quello della morte di Orianna e del ferimento di Iglis, che ha portato dolore ed incredulità nella comunità laghese.

A Lagosanto i due coniugi sono molto conosciuti anche per il lavoro di Iglis, che prima della pensione era meccanico ed aveva un’officina accanto alla stazione di rifornimento. Orianna, come ha detto qualcuno di Lagosanto, era l’anima di quel distributore e molti passavano non solo per far benzina, ma anche solo per un saluto ed un momento di simpatico relax. Il suo sorriso era come il sole. Un cartello bianco a grandi caratteri, scritti con un pennarello nero, ieri mattina troneggiava appoggiato al simbolo di Lagosanto davanti al municipio, chiedendo che una volta per tutti si intervenga su quell’incrocio, per renderlo sicuro. Ed ora molti si chiedono perché anche a Rotta Zambusi non sia stata fatta una rotatoria.

Maria Rosa Bellini

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