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Spostamento del mercato, siglato l’armistizio

Spostamento del mercato, siglato l’armistizio

Approvata la delibera, i banchi passeranno dal Listone a piazza Travaglio. L’assessore Serra: «Il dialogo resterà aperto». Silenziosa soddisfazione degli ambulanti

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Dallo scontro al dialogo riaperto. Ennesimo colpo di scena sul mercato del venerdì. Ieri pomeriggio è scoppiata la pace tra Comune e ambulanti. In consiglio è stata sì votata la delibera di giunta che dispone, a partire dal 12 febbraio 2016, lo spostamento dal Listone a piazza Travaglio. Decisione già di per sé ammorbidita dalla clausola che prevede la possibilità di una permanenza o di un rientro dei commercianti in piazza Trento Trieste nell’ipotesi che almeno 25 di questi rinuncino al furgone e si dotino di una struttura da concordare con amministrazione e Soprintendenza. La giunta tuttavia ha raddoppiato l’ammorbidente, presentando e facendo approvare due emendamenti, poi unificati: il primo esplicita come non ci sia «alcuna preclusione da parte dell’amministrazione a rivedere la presente impostazione purché vi sia una esplicita e formale adesione da parte dei rappresentanti degli operatori»; il secondo cancella il termine dell’anno 2016 (sostituito dalla dizione «nel più breve tempo possibile») per il definitivo spostamento qualora non venissero adottate le strutture concordate ed ottemperate le prescrizioni relative al numero e alla tempistica. «È la dimostrazione – dice l’assessore Serra - che il dialogo c’è stato e c’è ma soprattutto che ci sarà. Con il secondo emendamento scompare il libero arbitrio del Comune sul trasferimento». Che l’armistizio sia stato siglato lo si capisce dal fatto che Anva-Confesercenti, rispetto al presidio annunciato sullo Scalone prima, preferisce una silenziosa presenza in aula di rappresentanti degli ambulanti. «Dialogheremo con l’amministrazione – dice Pier Carlo Baglioni, presidente Anva - anche se la delibera non ci garantisce su che di tipo di struttura dovrà essere costruita: i costi possono andare da poche centinaia di euro fino ad alcune migliaia». Luca Callegarini, altro rappresentante di Confesercenti, va oltre: è soddisfatto della piega presa dalla vicenda «dopo che fino a ieri mattina si era molto lontani» e lascia trapelare un’ipotesi gradita: mercato del venerdì tutto su corso Martiri della Libertà. In aula il dibattito è stato vivace. Tranne Anselmi (Forza Italia), fermo nella sua adesione al trasloco, le opposizioni (criticate per questo dal capogruppo Pd Vitellio) hanno ricalibrato la posizione espressa giorni fa in commissione. «Difficile chiedere ai commercianti altri investimenti ingenti», spiega Fochi (M5S). Spath (Fdi): «In fondo si tratta di sole sei ore alla settimana, si rischia il centro storico vuoto». Cavicchi (Lega): «Sul Listone c’è sempre stato il mercato». Rendine (Gol): «Il Comune prima fa finta di concordare le modalità, poi dirà che con un colpo d’occhio la struttura non piace più”. Al termine la delibera è stata approvata con i sì di Pd, Sel e Ferrara Concreta; astenuti Fi e Fdi; contro Lega Nord e M5s.

Fabio Terminali

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