Deceduto in Costarica l’ex imprenditore Pontini
Saletta, il titolare della Passport fu segretario Confartigianato e vicino alla Spal Emigrato dopo il fallimento dell’Olos Hotel è scomparso dopo una lunga malattia
SALETTA. È stato uno dei grandi protagonisti dell’imprenditoria ferrarese, soprattutto negli anni Ottanta e Novanta, poi un declino quasi certamente legato al suo progetto più grande: un hotel di lusso nella sua Saletta. Ad inizio mese è morto all’età di 62 anni Gianni Pontini, fondatore dell’azienda Passport, importante membro della Fondazione Carife e dell’Ascom di Ferrara, per finire con la creazione della società Casa del sole slr, con cui ha dato vita all’omonimo hotel (Olos per dargli un tocco storico) presentato ma mai finito.
Pontini è stato una figura di spicco nell’imprenditoria ferrarese, il tutto grazie al successo della sua principale attività, la Passport. Si trattava di un’azienda che produceva articoli per la montagna, in particolare tute ed altre attrezzature da sci, anche per conto terzi (grandi marchi di abbigliamento sportivo per la neve). Da lì la rapida scalata, fino a diventare segretario e dirigente della Confartigianato e ad entrare nell’organo di indirizzo della Cassa di Risparmio di Ferrara (siamo nel 2004, rimase fra i componenti sino al 2006). Pochi anni prima un’altra grande possibilità, quella di diventare l’erede di Giovanni Donigaglia alla presidenza della Spal. A dire il vero la notizia circolò solo per alcuni giorni nella primavera del 2002, Pontini era stato associato ad una cordata locale che avrebbe ereditato la proprietà biancazzurra dalla CoopCostruttori. Sì, perché il calcio era un’altra grande passione di Pontini, vicino anche al club locale.
Ma il progetto più grande - e pure quello che ha provocato i primi problemi all’imprenditore copparese -, è certamente l’Olos Hotel, struttura avveniristica concepita inizialmente come casa di riposo di lusso per anziani, poi diventato hotel di prestigio con eliporto e la possibilità di ospitare i grandi manager della Berco in visita allo stabilimento di Copparo. Nel novembre 2011 di fatto la struttura venne presentata insieme alle autorità del Comune di Copparo, praticamente già conclusa su un terreno ereditato da Pontini a Saletta. Ma in breve tempo iniziarono anche i problemi economici, l’hotel non venne aperto e poco dopo chiuse la Passport, tanto che l’imprenditore lasciò la bella villa di Saletta e si trasferì con la moglie in Costarica, mentre nel Copparese è rimasta a vivere la figlia.
La notizia della scomparsa di Pontini (causata da un brutto male ed alla fine di un lungo e sofferto decorso) è circolata solamente negli ultimi giorni nella sua terra di origine, tanto è vero che sul profilo Facebook di Pontini sono arrivati vari messaggi di cordoglio anche dagli amici ferraresi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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