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Fedozzi: «Uscire dal Pd è stata una decisione molto sofferta»

MIGLIARINO. Carletto Fedozzi, storico esponente del Pd, il quale ultimamente si è dimesso dal partito si inserisce nel dibattito degli ultimi giorni nel quale si è sentito tirato in ballo. «Dopo le...

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MIGLIARINO. Carletto Fedozzi, storico esponente del Pd, il quale ultimamente si è dimesso dal partito si inserisce nel dibattito degli ultimi giorni nel quale si è sentito tirato in ballo. «Dopo le mie dimissioni dal Pd di Migliarino e dal suo direttivo - ha scritto Fedozzi - vorrei evitare di interpretare un ruolo che non mi appartiene più. È stata, la mia, una decisione sofferta. Quarantasette anni di militanza non si cancellano con una firma. Da libero cittadino mi preme intervenire in merito alle dichiarazioni del sindaco sul tema scuola. Accanto all'intervista, compare un trafiletto dal titolo che liquida come "campanilismi che resistono" opinioni supportate da dati concreti. Le accuse sono chiaramente rivolte al sottoscritto. Oltre che di campanilismo - scrive ancora Fedozzi - sono tacciato di strumentalizzazioni, di ricatti, di scarsa conoscenza della materia, di cattiveria. Consultando un qualsiasi vocabolario, alla voce campanilista, non sono certamente io, ma altri, a doversi riconoscere nella definizione. Strumentalizzare significa usare un argomento come pretesto per un secondo fine. Non è il mio caso. Mi sono dimesso a decisioni prese e non prima. Per quanto poi riguarda - conclude Fedozzi - la scarsa conoscenza della materia, un pizzico di umiltà nel pensare che , in fatto di conoscenza, tutti possiamo migliorare, non guasterebbe».

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