Monte Paschi, buco ma zero denunce
Trattative con i legali di oltre una ventina di clienti. La banca: «Indagine interna in corso, risarciremo tutti gli ammanchi»
La bancaria di fiducia, all’interno di Monte Paschi Siena, filiale Corso Giovecca, era malata: lei, la cliente, una signora 89enne, per caso chiese l’aggiornamento del suo conto e vi trovò registrati appena 3000 euro: «Come è possibile - chiese alla sportellista - se nel mio conto dovrebbero esserci 200mila euro?». Era il gennaio scorso, poi la sorpresa di ammanchi nell’arco di 5 anni è diventato un allarme, controlli e prime segnalazioni sono aumentati e gli ispettori di Monte Paschi al lavoro hanno scoperto il buco - sollecitati dai legali dei clienti - della ex impiegata della banca cittadina, prepensionata da poco anche per motivi personali, accusata di aver raggirato oltre una ventina di clienti.
«È impossibile, al momento, quantificare il numero nè tantomeno la cifra degli ammanchi - spiegano, in teleconferenza, tra Siena, Mantova e Ferrara, l’addetto stampa Roberto Rossi e il capo area Elfo Bartalucci - Gli ispettori sono al lavoro, l’audit (i controlli, ndr) è in corso e stiamo verificando tutte le posizioni della nostra ex dipendente». «Da parte nostra - spiega Bartalucci - ci siamo, non abbiamo nessuna intenzione di scappare, tutti i correntisti verranno risarciti perlomeno laddove vi sono stati ammanchi riconosciuti, certo cerchiamo di evitare eventuali azioni da chi potrebbe non avere giustificativi». Dopo il caso della cliente 89enne, se sono sommati tanti altri seguiti oggi da diversi legali della città (tra i tanti Alberto Bova, Bruno Barbieri per conto di Adiconsum, Claudio Maruzzi). Che contattati ieri hanno spiegato che al momento non hanno presentato nessuna denuncia penale: la posizione di tutti è quella di riuscire a intavolare una trattativa per ottenere rientri degli ammanchi dai conti correnti. Ammanchi che si sono concretizzati con operazioni dirette: addirittura prelievi in contanti dai conti correnti, alla presenza di diversi clienti con i più svariati sotterfugi, trucchi e firme (sono in corso verifiche sulla falsità). «Firmi qui - diceva l’impiegata - che poi ci penso io», era il refrain della ex impiegata di Monte Paschi. Che dal canto suo - questo è quello che emerge dal racconto dei legali - si approfittava di clienti anziani o che riponevano totale fiducia in lei. Anche gli stessi amici. «Confermiano anche noi che al momento non vi sono state segnalazioni all’autorità giudiziaria, nel momento in cui si chiuderà la nostra indagine, faremo i conti e valuteremo poi le nostre azioni», spiegano da Mps. Altre azioni, di avvicinamento tra banca e clienti in corso. Anche ieri trattative e incontri per riuscire a trovare «una soluzione civile tra noi e i clienti» spiegava ancora Bartalucci, ribadendo che «è nostro assoluto interesse far fronte a tutti i danneggiati, anche perchè vogliamo sottolinearlo, da parte nostra c’è un serio e massimo impegno, sono in corso incontri con i clienti per appurare la stima degli ammanchi. Come banca siamo molto attenti a tutto ciò che è accaduto: non dovrebbe succedere ma è capitato e adesso non abbiamo nessuna intenzione di scappare».
Daniele Predieri
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