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la replica di comune e castello

«Noi impegnati a tutelare cittadini e attività produttiva»

«Mi risulta difficile capire come lo stesso provvedimento possa essere giudicato vessatorio dagli uni e inadempiente dagli altri». È l’amara conclusione che Tiziano Tagliani, sindaco e presidente...

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«Mi risulta difficile capire come lo stesso provvedimento possa essere giudicato vessatorio dagli uni e inadempiente dagli altri». È l’amara conclusione che Tiziano Tagliani, sindaco e presidente della Provincia, trae dal “rompicapo” SuperBeton, vicenda sulla quale il consigliere di Gol Francesco Rendine ha anche presentato un’interpellanza.

Nel rivendicare la correttezza dell’operato del Comune e degli altri enti coinvolti nelle istruttorie per il rilascio degli atti necessari all’esercizio dell’attività, sottolineando il rispetto delle normative vigenti, Tagliani ricorda lo sforzo costante «per favorire l’insediamento di nuove attività produttive e per mantenere quelle esistenti». Comune e Provincia si sono mossi cercando di assecondare le esigenze (ben divergenti) delle parti in causa, per «consentire la convivenza» tra attività produttive e residenti. «Anche per la ditta Superbeton SpA, dopo anni di esposti da parte dei residenti, nel rilascio delle autorizzazioni è stata imposta la realizzazione di una cofanatura dell'intero impianto. Un progetto che, in una prima versione, era già stato presentato volontariamente dall'impresa in vari incontri in prefettura, per la mitigazione degli impatti ambientali derivanti dall'esercizio dell'attività». Un impegno che ha riunito competenze tecniche e qualità diplomatiche. Per ritrovarsi paradossalmente, infine, «tra l’incudine e il martello».

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