Ordinanza anti alcolici. Ammoniti tre negozi
Ora rischiano sanzioni. In zona stazione uomo sorpreso a bere fuori orario
Comincia a dare i suoi effetti l’ordinanza comunale contro la vendita notturna (dalle 22 alle 6, per la precisione) di bevande alcoliche, entrata in vigore il 30 giugno. Nei giorni scorsi i controlli effettuati dalla polizia municipale hanno prodotto tre notizie di reato a carico di altrettanti esercizi commerciali di via Saraceno, Contrari e Palestro. C’è poi un fatto che riguarda più nello specifico l’area compresa tra la stazione ferroviaria e lo stadio. Una quarta persona, infatti, è stata scoperta a bere, all’interno della medesima fascia oraria, in piazzale Castellina. «Si dimostra la bontà delle decisioni che sono state prese e del fatto che i controlli vengono effettuati, anche se non sono semplici, visto che operano agenti in borghese di un corpo, quello della polizia municipale, dal personale limitato», spiega l’assessore Aldo Modonesi, affiancato dai colleghi di giunta Roberto Serra e Chiara Sapigni, e dalla dirigente comunale Evelina Benvenuti. Queste prime violazioni non comportano in maniera automatica multe o sanzioni dirette, bensì la segnalazione all’autorità giudiziaria ai sensi dell’articolo 650 del codice penale. Il trasgressore rischia una pesante contravvenzione o persino la chiusura temporanea del locale.
Nel frattempo nove esercizi commerciali (minimarket e negozi alimentari), tutti condotti da cittadini originari del Bangladesh, hanno fatto ricorso al Tar di Bologna con la richiesta di sospensiva dell’ordinanza, contestando la mancanza di contingibilità e urgenza del provvedimento. Tra questi uno dei soggetti denunciati, mentre otto esercizi su nove (l’eccezione è via Porta Catena) si trovano all’esterno della zona Gad. «Anche a Bologna – nota Modonesi – sono in corso proteste per iniziative simili alla nostra. Si tratta di strumenti un po’ grezzi, forse non fortissimi, ma sono quelli che abbiamo a disposizione. Intanto i ritorni che abbiamo dai cittadini sono positivi. L’obiettivo è contrastare l’abuso di alcolici e la vendita, anche effettuata spesso a minorenni, che possono essere alla base di casi di disturbo della quiete pubblica o altro. L’ordinanza è stata estesa a tutta la zona entro le mura – prosegue Modonesi – perché ci sono giunte segnalazioni diffuse». Per l’assessore Serra «è positiva anche l’adesione che abbiamo trovato da parte delle associazioni di categoria, un fatto tutt’altro che scontato».
Da parte di Ascom arriva in effetti un ulteriore sostegno all’azione che il Comune ha intrapreso sulla vendita e il consumo notturno di alcolici.
Fabio Terminali
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