Ferrara, al centro prelievi dell'ex Sant'Anna i pazienti in attesa assediati dall’afa
La sosta in piedi a digiuno a temperature proibitive crea non poche difficoltà L’Asl fa installare tre condizionatori, ma il corridoio del salvacoda resta rovente
FERRARA - I più previdenti sfoderano ventagli e si mettono freneticamente a sferzare l’aria, tutti gli altri devono accontentarsi di sventolare l’impegnativa sperando di ricavarne un effimero refrigerio. Sono solo le 7 del mattino ma l’afa si è già insediata da padrona nel corridoio del Centro prelievi della Cittadella Salute San Rocco, all’ex Sant’Anna, dove i pazienti ritirano il numeretto salvacoda e si mettono in fila in attesa che si liberi un posto a sedere o almeno di crei un po’ di spazio vitale nella sala d’attesa.
Le temperature proibitive che assediano lo spazio angusto, dove persone a digiuno devono sostare in piedi, in questi giorni di canicola hanno fatto sbottare più di un paziente, invocando l’adozione di provvedimenti contro il caldo più massicci rispetto al condizionatore che macina con fatica in sala d’attesa, dietro le postazioni delle addette impegnate a smistare con efficienza il “traffico” umano che affolla la saletta.
L’Asl, da parte sua, interpellata in proposito ha fatto sapere di aver già preso atto del problema e di aver cominciato ad adottare i provvedimenti del caso, consistenti nell’installazione di tre condizionatori: uno appunto in sala d’aspetto (con effetti a dire il vero non sempre soddisfacenti), un secondo nella stanza in cui si svolge il ritiro delle provette e un terzo nella sala in cui si eseguono i prelievi.
Ma il disagio maggiore resta quello avvertito nel corridoio del “salvacoda”, dove nei giorni scorsi la situazione era veramente al limite della tollerabilità, con pazienti anziani a digiuno in difficoltà e gente in attesa vicina al collasso per il gran caldo. Alcuni di loro durante la coda (va detto che i tempi di attesa sono fortunatamente molto ridotti, possono arrivare al massimo a 15 minuti e spesso perché i pazienti tendono ad arrivare in anticipo rispetto all’orario dell’appuntamento) hanno invocato l’installazione di uno “split” anche in corridoio, per scongiurare cali di pressione e svenimenti.
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