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Completata la squadra dopo la nomina del direttore lucci

Comune, la quadratura della Holding

Nel cda, presieduto da Badia, sarà Caterina Brancaleoni (Sipro) ad affiancare Paramucchi

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Si completa il vertice della Holding Ferrara Servizi, la società che riunisce le aziende partecipate dal Comune. Oltre al numero uno Francesco Badia e a Paolo Paramucchi, entra in consiglio d’amministrazione Caterina Brancaleoni, la presidente di Sipro. La nomina è stata comunicata ufficialmente ieri in commissione dal sindaco Tiziano Tagliani ed è stata assunta sentito il neo direttore generale Stefano Lucci. «La Holding è un punto unitario di indirizzo, governo e gestione delle politiche delle aziende pubbliche: le idee viaggiano sulle gambe delle persone e in Cda è necessaria una maggiore collegialità per produrre una più significativa capacità di risposta”, così il primo cittadino ha giustificato l’allargamento, annunciato in consiglio comunale una ventina di giorni fa. La scelta della Brancaleoni si deve inoltre al fatto che la quota di Sipro in mano comunale entrerà a breve nel perimetro della Holding, nel contesto di un riassetto complessivo che entro fine anno dovrebbe portare anche alla fusione Ferrara Tua e Amsefc. «Facciamo le cose – ha detto Tagliani - con le stesso ventaglio di persone e ne ricaviamo anche un risparmio: non abbiamo discusso di compenso, ma quello che percepirà la nuova consigliera sarà riscosso da Sipro». Più o meno la stessa modalità che riguarda la retribuzione di Lucci, attualmente già dirigente di Amsefc.

Sulla sua selezione tramite concorso la polemica di parte delle opposizioni è stata vivace nei giorni scorsi e una coda c’è stata in commissione, presente tra l’altro Paramucchi. Vittorio Anselmi e Matteo Fornasini (Forza Italia), assieme a Paolo Spath (Fratelli d’Italia), hanno ribadito le perplessità su requisiti (diploma e non laurea) e composizione della commissione giudicatrice. «Sono tuttora convinto che il bando non andasse bene e non abbiamo mai imputato nulla di personale a Paramucchi”, ha spiegato Anselmi. Dura la replica di Tagliani: “Qualcuno ha tentato di fare della “mulinazza” e ha sparso fango sui giornali. Non è vero come dice Fornasini che stiamo tornando indietro dalla politica di riduzione dei costi: negli ultimi anni abbiamo limitato il più possibile il numero delle figure dirigenziali”

Fabio Terminali

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