«Quel posto è pericoloso Attenzione ai bambini»
Codigoro, l’allarme lanciato da alcuni residenti: l’ex zuccherificio è aperto «Chiudete il cancello o si faranno male perché vanno dentro a giocare»
CODIGORO. Da quando non è più in attività ed è stato lasciato ad un lento, inesorabile declino, lo zuccherificio Eridania, che era uno dei vanti produttivi del miracolo economico italiano e del territorio codigorese, è meta di esplorazioni da parte di fotografi, curiosi o persone in cerca di qualche avventura in un luogo dove la natura sta comunque prendendo il sopravvento. Esplorazioni che hanno avuto luogo grazie ad ingressi di fortuna, ricavati tra gli imponenti rovi che fungono da recinzione. Ma da un po’ di tempo il cancello piccolo, che da accesso all'ex zuccherificio e che si trova sulla via principale, è aperto, seminascosto dai rovi, ma qualcuno ha forzato il lucchetto e la catena, creando un ingresso facile. Da alcuni giorni, alcuni residenti di Codigoro hanno notato nello spiazzo vicino al cancello diverse biciclette da ragazzini, lasciate fuori e dentro probabilmente i giovanissimi esploratori, che vogliono vivere un’avventura.
Avventura che potrebbe essere pericolosa, il luogo è pressoché abbandonato, la natura impera, le macerie, i vetri rotti, altri pericolosi rottami sono ovunque ed in alcuni tratti gli stabili, sia quello principale che era lo zuccherificio vero e proprio, che le pertinenze immobiliari dell’area, sono pericolanti con possibilità di crollo.
Una denuncia in nome della sicurezza per evitare che i ragazzi in cerca di avventure in luogo tanto misterioso, quanto in vista, possa trasformarsi in un momento di angosciante pericolo. Avventure ed emozioni giovanili in uno dei simboli della Codigoro che è stata, che non hanno tardato a fare la propria comparsa sul web per avvisare di una situazione di pericolo e far sì che il cancello piccolo possa essere richiuso in tutta sicurezza evitando che qualcuno dei piccoli esploratori possa farsi male.
In merito all’ex zuccherificio di Codigoro, per anni si era paventata l’idea di trasformare la zona in area di archeologia industriale, come avvenuto in altre località, a cavallo degli anni '80-'90 si era anche paventata l’idea di trasformare il tutto in area di parco giochi, con interesse del creatore di “mostri” cinematografici, il ferrarese Carlo Rambaldi, fino ad arrivare anche a parlare di creazione di un centro commerciale. Parole e progetti che sono passati lasciando l’area così, al proprio destino e declino.
Maria Rosa Bellini
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