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il nuovo accordo sindacale

Esuberi, il meccanismo salva-reddito

Esuberi, il meccanismo salva-reddito

Chi accetta di dimettersi ‘traghettato’ alla pensione con assegno e senza costi

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L’assemblea dei dipendenti della Cassa di Risparmio di Ferrara si svolgerà probabilmente il 24 luglio (bisogna ancora verificare la disponibilità dei locali della Fiera) per informare i lavoratori sui contenuti dell’accordo per 60 nuovi esuberi e le modalità di accesso al Fondo esuberi. Non si dovrebbe andare al voto, perché il testo è già stato firmato dalla delegazione trattante sindacale e dai sindacati, al termine di una trattativa che i rappresentanti dei lavoratori definiscono «fatto bene, con intelligenza e senso di responsabilità, da ambo le parti». I dipendenti con i requisiti per accedere volontariamente al Fondo esuberi sono più dei 60 richiesti dai commissari: è necessario che il diritto alla pensione maturi entro il 2020, e dal momento delle dimissioni irrevocabili e dell’ingresso nel Fondo, poi al lavoratore interessato viene versato un assegno molto simile alla futura pensione, da parte dello stesso Fondo, fino al momento della presa in carico dell’Inps. Le uscite saranno però graduali e senza costi per i dipendenti, due differenze non da poco rispetto all’accordo del 2013. Il tutto è inoltre condizionato alla sottoscrizione dell’aumento di capitale da parte del Fitd.

Rinviato a metà novembre, quindi al confronto con il nuovo management del Fondo, la riorganizzazione degli uffici centrali e la razionalizzazione delle filiali.

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