John Strada: da lui feci il primo concerto
«Il bar era la sua vita. La musica e le moto, le sue passioni». Così ricordano Giordano Vancini i tanti amici e clienti che ieri, ancora increduli per l'accaduto, si fermavano davanti al bar chiuso,...
«Il bar era la sua vita. La musica e le moto, le sue passioni». Così ricordano Giordano Vancini i tanti amici e clienti che ieri, ancora increduli per l'accaduto, si fermavano davanti al bar chiuso, all'incrocio di Pilastrello. È qui che Giordano trascorreva tantissime ore della sua giornata: «Arrivava alle 14 – racconta un amico – e rimaneva fino verso le 5 della mattina del giorno dopo, momento in cui la madre arrivava da Renazzo per dargli il cambio». La stessa cosa è accaduta anche ieri mattina, quando Giordano, dopo aver pulito il bar, è ripartito poco dopo le 4.30 per tornare a casa. E' proprio sul tratto di strada, tra Pilastrello e Renazzo, che è avvenuto il tragico incidente. La madre intanto, arrivata a Pilastrello, ha riaperto l'attività: «Stamattina alle 8, proprio al bar – riferisce un cliente - si parlava di un incidente avvenuto a tra XII Morelli e Galeazza, ma nessuno sapeva chi fosse coinvolto. Nemmeno Gabriella. Poi alle 8.30 sono arrivati i carabinieri. E lì, abbiamo capito cos'era successo. Davvero una tragedia». A ricordarlo, anche il noto rocker e amico, John Strada: «Lo conoscevo da tanti anni, era un po' un punto di riferimento per tutti noi. Ricordo che - racconta il musicista di XII Morelli - tanti anni fa, appena aprì il bar, feci proprio all'interno di quel locale il mio primo concerto come 'John Strada'. Era il 1989. Quando alla sera facevamo le prove, sempre o a Casumaro o a Buonacompra, ci fermavamo da lui . Era un bel punto di ritrovo, era uno di quei luoghi su cui si può contare. Giordano era una brava persona, molto attento anche alla musica; per anni ha dato spazio a gruppi emergenti e a nuove realtà. Ci mancherà».
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