L’afa non perdona, malori e ricoveri
Tra ieri e oggi ancora picchi di 38° con alto disagio. Accessi aumentati al Sant’Anna, al Delta e a Cento. Colpiti soprattutto gli anziani
FERRARA
L'afa non molla la presa, come previsto, tanto che oggi alle 14 l'Ansa indicava la temperatura urbana a quota 37º
gradi (mentre l'Arpa, "termometro ufficiale", si fermava a 34º). Temperature da estate africana associate in questi giorni a un alto tasso di umidità (ne è testimonianza la foschia al mattino che si disperde con l’avanzare del giorno e che ha suscitato una certa curiosità sui social network), una condizione che oltre all’effetto visivo tende a far salire il cosiddetto disagio percepito soprattutto tra le fasce più fragili della popolazione, in particolare gli anziani.
Ieri in tv Ferrara compariva in cima alle tabelle di 3BMeteo con 38° reali e 51° percepiti. E dai pronto soccorso degli ospedali della provincia arriva la conferma che in questa fase di grande calura estiva è assolutamente conveniente attenersi ai consigli rilanciati dai Comuni e dalle Asl (a Ferrara è in corso il progetto “Uffa che afa”, n. verde gratuito: 800 072110 ). Una delle avvertenze più importanti è bere in abbondanza, come confermano i responsabili dei reparti di pronto soccorso e dei servizi sanitari di emergenza urgenza.
In caso contrario si può rischiare la disidratazione, lo svenimento, il colpo di calore, la caduta anche con traumi. Roberto Melandri, che dirige la Medicina d’emergenza del S. Anna, spiega che nei giorni scorsi è leggermente aumentato il numero dei ricoveri e il caldo è uno dei fattori che sta incidendo. Si tratta di un flusso quotidiano di pazienti identificabili - precisa Melandri - proprio per lo stato di disidratazione (che viene trattata con flebo) o per l’aggravamento di sintomatologie preesistenti e sensibili all’ondata di calore. Come è noto nella stagione estiva l’accorpamento dei reparti tende a ridurre il numero dei posti letto mediamente liberi negli ospedali. Melandri spiega che «in effetti qui a Cona siamo abbastanza pieni». Rispetto a una media di 120-125 accessi giornalieri al ps recentemente si sono toccati picchi di 137. «Un numero alto, anche se l’aumento è imputabile solo in parte alla calura di questi giorni», osserva Melandri. Al Santissima Annunziata Cento il responsabile del ps, Daniele Cariani, ha individuato tre giorni critici all’inizio della settimana: lunedì, martedì e mercoledì scorsi, con un incremento del 20% degli accessi.
Salgono i pazienti anche all’ospedale del Delta: «Niente picchi record - sintetizza il medico Diego Arcuri, dell’ospedale del Delta - ma l’ondata di calore si è fatta sentire anche qui». Questa mattina in spiaggia libera a Lido Spina è stato necessario l'intervento dell'ambulanza per soccorrere un turista albanese colpito da malore.
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