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L’estate più calda in tre tappe Poi l’appendice

Le tappe dell’estate più lunga della banca, ancor di più di quella dell’aumento di capitale 2011, sono abbastanza ravvicinate. Ci sarà poi un’appendice autunnale. 22 LUGLIO: assemblea dei soci e...

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Le tappe dell’estate più lunga della banca, ancor di più di quella dell’aumento di capitale 2011, sono abbastanza ravvicinate. Ci sarà poi un’appendice autunnale.

22 LUGLIO: assemblea dei soci e organo d’indirizzo della Fondazione Cassa di Risparmio, per assumere un orientamento su abbattimento di capitale, ricapitalizzazione da parte del Fitd, emissione dei warrant e modifica di otto articoli dello Statuto. Ad avere il potere decisionale, in verità, è il più ristretto organo d’indirizzo, mentre l’assemblea dei soci sarà solo consultata in merito.

30 LUGLIO: convocata in prima convocazione l’assemblea dei soci della banca (si salterebbe in seconda convocazione, il giorno dopo, solo in caso di diserzione da parte della Fondazione). All’ordine del giorno, oltre ai punti in votazione, c’è anche il «riferimento sulla situazione patrimoniale individuale al 31 marzo 2015» da parte dei commissari. Non è chiaro se sarà possibile ai soci porre domande ai commissari, ad esempio su alcuni punti del bilancio che è stato diffuso solo in forma sintetica e senza indicazione di molte voci (ad esempio i compensi degli stessi amministratori straordinari).

FINE SETTEMBRE: scade la seconda proroga tecnica bimensile del mandato dei commissari. Entro questa data dovrà essere convocata la nuova assemblea dei soci della banca per nominare i nuovi amministratori, sempre che nel frattempo il Fondo interbancario per la tutela dei depositi abbia perfezionato il versamento di 300 milioni per l’aumento di capitale. In quell’occasione saranno applicate le nuove norme dello statuto per il voto assembleare, che lasciano un solo posto in Cda alla lista di minoranza, dei ‘ferraresi’.

META’ NOVEMBRE: si andrà alla trattativa sindacale per la riorganizzazione degli uffici interni e la razionalizzazione della rete degli sportelli, che nelle proposte dei commissari dovevano ridursi di 17 unità.

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