Addio alla Rosa di Fuoco aspettando De Chirico
Ultimo giorno (orario 10-23) per la mostra sulla Barcellona di Picasso e Gaud. Alta affluenza per la visita notturna. A novembre in parete la metafisica Ferrara
La Rosa di Fuoco di notte si vede meglio. Venerdì sera dalle 20 alle 23 sono stati 301 i visitatori che hanno approfittato dell’apertura extra della mostra. Nel corso della giornata, dalle 10 alle 20, erano stati poco più di 400 gli ingressi ai Diamanti. L’idea di aprire la mostra anche di notte nell’ultimo weekend è stata dunque premiata dal pubblico, costituito da molti turisti, ma anche da ferraresi che ancora non si erano fatti catturare dalla Barcellona di Picasso e Gaudì e di altri artisti del calibro di Casas, Rusiñol, Camarasa, Nonell, JuGonzález. Sono stati staccati anche parecchi “biglietti famiglia” che assicurano un notevole sconto per due adulti e uno o più bambini. Oggi è l’ultimo giorno per la Rosa di Fuoco e anche in questa giornata la mostra resterà aperta dalle 10 fino alle 23 (ultimo ingresso alle 22.30).
Per il prossimo appuntamento bisognerà aspettare l’autunno: il 14 novembre è in progamma ai Diamanti un altro importante appuntamento, stavolta con con l’arte di Giorgio De Chirico, che torna ai Diamanti dopo una trentina d’anni. Il titolo della rassegna è “De Chirico a Ferrara 1915-1918”, che sono gli anni in cui l’artista, proveniente da Parigi, soggiornò nella nostra città per prestare il servizio militare. Furono anni fecondi per De Chirico: qui conobbe Carlo Carra e qui concepì pienamente la sua metafisica che ha influenzato altri artisti come Magritte, Morandi, Ernst e Dalì, le cui opere saranno accostate a quelle “ferraresi” di De Chirico; la mostra chiuderà il 28 febbraio. Il 2016 (24 settembre-8 gennaio) sarà tutto per i 500 anni dell’ “Orlando Furioso”: l’idea è quella di svelare attraverso il poema di Ludovico Ariosto la Ferrara rinascimentale.
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