Dalle Dolomiti a Ferrara: sempre in Vespa
I vespisti ferraresi, su storici mezzi, hanno visitato le zone teatro della Grande Guerra
Dalle Dolomiti a Ferrara per il grande raduno: i vespisti ferrarresi sono sempre in movimento. Pochi giorni fa un folto gruppo di soci del Vespa Club FE è stato protagonista di un viaggio commemorativo sulle zone del fronte della Grande Guerra. Partiti il primo luglio, in una settimana hanno percorso oltre mille km sulle strade delle Dolomiti e dintorni, dove il conflitto è stato più violento: 21 Vespe storiche si sono così cimentate sulle ardue strade di montagna dove il nostro esercito riuscì, faticosamente, a contenere la furia austriaca. Accompagnati dall'infaticabile vice presidente Nevio Murli, i partecipanti hanno raggiunto la Mulattiera di Arroccamento del Monte Cengio sull'Altopiano di Asiago, dove i Granatieri di Sardegna si sacrificarono pur di contenere l'avanzata Austriaca, fatto tappa al Sacrario Militare di Asiago per onorare i 60.000 caduti che ivi riposano, fatto sosta al Forte Belvedere, il più grande e meglio difeso tra tutti i forti austriaci presenti sugli altipiani, ora adibito a museo multimediale; da questo forte fu sparato il primo colpo d'artiglieria verso le linee italiane nel 1915: erano le ore 7 del 22 maggio; e poi sulla Marmolada dove gli austriaci costruirono una città scavata nel ghiacciaio, per finire la visita all'area dolomitica delle tre Cime di Lavaredo e a Monte Piana, in cui i due eserciti era dislocati a pochissimi metri tra loro.
Stamattina invece centinaia di Vespe verranno da mezza Italia alle basse quote ferraresi per partecipare all’11°Vespa Raduno Nazionale. Il ritrovo è alle 8 in piazza Ariostea.(f.a.)
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