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Florestano (Fdi): "I profughi? Li ammazzerei cento alla volta" Ma il suo partito lo stronca

Florestano regge il cartello a sinistra di Paolo Spath
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Florestano regge il cartello a sinistra di Paolo Spath

Il coordinatore Paolo Spath: "Deve chiedere scusa in mondovisione"

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FERRARA - Ha convocato il direttivo del partito per martedì 21 luglio,  Paolo Spath, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale e responsabile provinciale del partito. All’ordine del giorno una questione che probabilmente è planata nel giro di poche ore anche sul tavolo nazionale. La frase finita sotto accusa e postata su Facebook è stata scritta da un dirigente locale di Fdi, amico di Spath e coordinatore comunale del partito oltre che componente del direttivo, Fabrizio Florestano: «Certo, io ne prendo 100 alla volta: tempo di sparare per farli cadere in una buca e me ne date altri cento. In una giornata ne faccio fuori quanti ne sbarcano».

Commento a un'intervista rilasciata dall’ex ministro Cécile Kyenge e pubblicata sabato 19 luglio sul Giornale.it nella quale l’intervistatore chiede all’europarlamentare Pd se una delle possibili opzioni per i rifugiati entrati in Italia sia «l’accoglienza diffusa nelle case degli italiani». Lei risponde: «Anche questo». Il Giornale.it ha affiancato all’intervista un titolo incendiario: «La folle proposta della Kyenge: immigrati in casa degli italiani».

Nella stessa giornata, l’ex assessore al bilancio del Comune di Ferrara, Luigi Marattin, ha riportato post e commenti sulla sua pagina Facebook accanto all’eloquente sentenza: «Se questi (chi ha scritto e chi ha commentato) sono uomini o animali». Tra i commenti, quello di Florestano.

Così la questione è arrivata sul tavolo di Spath, che ieri ha preso le distanze dal post del collega di partito con queste parole: «Le battaglie politiche possono essere aspre, forti, a volte i toni possono alzarsi quando qualcosa ti coinvolge tanto... Perché tutti lo facciamo per rendere il nostro futuro migliore e regalarlo a chi verrà dopo di noi. Ma il rispetto per le persone, per la vita, non deve mai essere messo in discussione. Mai. A volte basta una parola scomposta per gettare fango sulle nostre battaglie. E mettendoci tutti noi la nostra passione quotidiana, oltre che la faccia, bisogna prestare sempre molta attenzione: Fratelli d'Italia è un partito, un movimento, una comunità seria!».

Il riferimento al caso oggi diventato ancora più preciso e Spath annuncia di aver convocato il direttivo di Fdi per esaminare la questione con tutta l’autorità che merita. Florestano ha due giorni di tempo per scusarsi e potrà farlo anche davanti al direttivo - martedì - perché, scandisce Spath, «quelle frasi sono un vero delirio, inqualificabili dal punto di vista umano, e Florestano deve spiegare se le condivide davvero, perché questo non è il pensiero del suo partito. Ascolteremo cosa avrà da dire, ma non servono giustificazioni, solo le scuse e in...mondovisione. Altrimenti avremo l’obbligo politico di prendere provvedimenti in modo collegiale».

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