Formignana, la polemica corre sul campo sportivo
La giunta assegna alla Sorgente di Sabbioncello la gestione dell’impianto Parte del paese insorge: spettava a noi, il primo cittadino non ci ha considerati
FORMIGNANA. Si fa presto a dire “Unione dei Comuni”. Bello, bellissimo l’intento; difficili, difficilissime l’applicazione concreta e la loro reale efficacia. Basta vedere cosa sta accadendo nelle ultime ore a Formignana. Nulla di particolarmente grave, per carità, perché è bene dire che coi tempi che corrono questi possono essere relegati a problemi secondari. Ma di secondario alla fine hanno ben poco quando a prenderci di mezzo è un sindaco (in questo caso quello di Formignana, Marco Ferrari) “accusato” da buona parte della sua gente di aver “favorito” un piccolo paese vicino (Sabbioncello San Pietro) affidando alla locale società Sorgente la gestione della zona sportiva del paese ma, quel che più conta, la gestione del campo da calcio. Questioni di campanile, ma da quel campanile si possono udire rintocchi a dir poco polemici. La storia è questa: a fine marzo, senza l’obbligo di indire una nuova gara d’appalto, il Comune conferma la gestione dell’area sportiva alla già citata società di Sabbioncello San Pietro. Da lì in poi, apriti cielo. In una lettera firmata da “I giovani, i genitori e l’asd Formignana”, si possono leggere passaggi tutto fuorché benevoli nei confronti del sindaco di Formignana e dei suoi assessori. Del tipo: “A Formignana c’è enorme delusione da parte di molti giovani, genitori, appassionati di calcio e la stessa Asd Formignana. La stessa Asd (associazione sportiva dilettantistica) di Formignana in data 27 marzo aveva presentato la disponibilità a partecipare all’appalto per la gestione della zona sportiva dichiarando che si desiderava ripristinare una squadra di calcio di Terza categoria, dare continuità al settore giovanile e proseguire nel lavoro svolto gli anni passati. Dal 2007 al 2012 - spiega ancora la lettera - l’attuale gruppo di volontari ha creato con l’ok dell’allora sindaco Daniela Montani, non solo calcio ma anche un centro per i ragazzi. Sono stati festeggiati qui decine di compleanni - scrivono ancora i compaesani del sindaco Ferrari - feste di battesimo, cresime, comunioni, fornendo il pranzo e la logistica anche ai ragazzi dei centri estivi. Non era - tuonano i paesani - una cattedrale nel deserto”. Poi l’amara (per loro) dichiarazione finale: “La delusione e le perplessità per l’attuale decisione della giunta sono dovute al fatto che non è stata data la possibilità ai molti giovani, ai genitori di gareggiare per poter gestire la zona sportiva del loro comune e giocare nel proprio paese”. Uno dei responsabili e promotori di questa lettera aggiunge: «Pensavamo, essendo cittadini di Formignana, di avere una sorta di diritto di prelazione. Invece, nulla di tutto questo. Ci dispiace molto». Critiche che, chiaramente, sono state immediatamente girate al sindaco Ferrari. Va però detto, per semplice onore di cronaca, che (come poi ricorda il sindaco nel pezzo a lato) in questo particolare caso non era obbligatorio per il sindaco ricorrere ad una nuova gara d’appalto, essendo la convenzione in essere con la Sorgente rinnovabile per un secondo periodo. Motivazione e precisazione, tuttavia, che non hanno certo accontentato i residenti di Formignana, che ora imputano al loro primo cittadino la “colpa” di non aver tenuto nella debita considerazione le istanze, prima di altre, di chi a Formignana vive, lavora e (nel caso dei giovani) studia o gioca. Percorso lungo, molto lungo, quello della piena efficacia dell’Unione dei Comuni!
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