Oltre il Palio, Contrade imprenditrici
Il caso di S. Giacomo che in questi giorni gestisce la Tenzone Argentea, evento che ha portato in città 726 atleti più famiglie
L’unica cosa non prevista era il caldo africano. Ma l’organizzazione e l’accoglienza per ospitare a Ferrara la XIV Tenzone Argentea 2015 non potevano sapere mesi fa che piazza Municipale si sarebbe trasformata una fornace a cielo aperto. Ma la contrada San Giacomo, con il patrocinio di Comune ed Ente Palio, sotto l'egida della Fisb, ha dato indubbiamente prova di efficienza nel prendersi cura dei 20 gruppi provenienti da tutt'Italia: una schiera di 726 atleti, senza contare i loro familiari e supporter.
Per misurare la complessità abbiamo parlato con i diretti interessati, i volontari della contrada di San Giacomo. «Abbiamo svolto un lavoro di segreteria molto importante, organizzando per i gruppi vitto e alloggio - dice Vincenzo Versini -, tra tutte le manifestazioni, questa è un'esperienza impegnativa, ma che ci regala molte soddisfazioni. Si contribuisce a incrementare il turismo, e questo per la città è importante. Per noi in questo modo si fa veramente contrada, siamo impegnati come volontari, anche se non partecipiamo alle gare».
Stesso entusiasmo lo dimostra Andrea Gardenghi, sempre della contrada giallo-blu, nel ruolo di accompagnatore dei gruppi: «Questa esperienza ci ha insegnato a gestire eventi importanti,implementando conoscenze che avevamo già. Ovviamente gestire 20 gruppi e circa 800 persone richiede molta più competenza. Siamo contenti di partecipare perché veniamo in contatto con altre realtà, inoltre c'è il piacere di impegnarsi per la propria contrada. La preparazione di questa Tenzone è partita dalla fine dello scorso anno, per cui stiamo cercando di offrire il meglio. Come accompagnatori ci occupiamo di fornire assistenza, informazioni anche logistiche, o quant'altro i vari gruppi possono avere bisogno.Inoltre, sia San Paolo che la nostra contrada sono disponibili come luoghi per il pranzo e la cena».
Di questa nuova dimensione imprenditoriale assunta dal mondo del Palio parla volentieri Alessandro Fortini, presidente dell’Ente Palio: «Stiamo assistendo ad un cambio di passo. Mentre prima si gestiva solo un evento, adesso le contrade investono per migliorare se stesse, le loro strutture, per autogestirsi. Da questo abbiamo un ritorno economico sia diretto che indiretto, come un incremento di lavoro per le attività commerciali e le strutture alberghiere. Le contrade si confermano un volano per l'economia ferrarese, soprattutto per il turismo. Tutte si stanno impegnando in questo senso,sia nell'organizzare eventi locali che nazionali, confermandosi così come traino di microeconomia».
Per Aldo Modonesi, assessore con delega al Palio, «le contrade dimostrano che hanno incrementato e migliorato la loro capacità organizzativa, nel gestire eventi di ogni tipo. Dai concerti, alle giostre alle tavole rotonde, le contrade hanno dimostrato di saper organizzare ottimamente ogni tipo di evento».
Veronica Capucci
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