Riciclaggio, in un anno 270 segnalazioni
Nel 2014 ben sei province emiliano romagnole sono tra le prime 50 per maggior numero di segnalazioni di operazioni sospette di riciclaggio in rapporto alla popolazione residente, e la Romagna occupa...
Nel 2014 ben sei province emiliano romagnole sono tra le prime 50 per maggior numero di segnalazioni di operazioni sospette di riciclaggio in rapporto alla popolazione residente, e la Romagna occupa tre posti di assoluto rilievo in questa inquietante classifica. Ferrara è in coda anche in questo caso per numero di segnalazioni, ma il trend è in forte crescita. È quanto emerge dall’analisi dell’Osservatorio regionale dei bancari della Cisl sui dati di Bankitalia e dell’Istat, presentato nei giorni scorsi ai quadri sindacali. Bologna mantiene il primato per numero assoluto, con 1.077 segnalazioni, registrando però un calo del 28,5%, mentre la graduatoria “pesata” sul numero di abitanti vede svettare Forlì-Cesena, in fortissima crescita, che si piazza al 17esimo posto a livello nazionale; vengono poi Rimini e Ravenna.
A Ferrara ci sono state l’anno scorso 270 segnalazioni di operazioni sospette, il che equivale all’ultimo posto regionale in rapporto al numero degli abitanti, ben al di sotto sia della media emiliana che di quella nazionale. Il tasso d’incremento rispetto all’anno precedente, l’8,9%, è però il terzo a livello regionale, mentre la media emiliana è -3,8%.
«Questi dati - ha detto Marco Amadori, segretario regionale First Cisl - confermano che le mafie tentano di riciclare i proventi illeciti nelle economie sane e più promettenti del Paese, spesso sostituiendosi al canale bancario nei finanziamenti all’imprese e causando così un grave scompenso nel tessuto economico e sociale che, non di rado, sfocia nella piaga del lavoro nero o irregolare». Il 95% delle segnalazioni arriva dai dipendenti di banca, solo il 5% dai professionisti, «servono norme per tutelare la riservatezza» conclude Amadori.
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