«Sulle nutrie chiacchiere da bar»
Coldiretti respinge le critiche mosse dal funzionario della Provincia
«Non credevamo ai nostri occhi quando abbiamo letto l'articolo della Nuova Ferrara con le dichiarazioni di Riccardo Martinelli e Barbara Faccini in merito ai danni da animali selvatici. C'era tutto quanto di peggio si può immaginare in fatto di chiacchiere da bar e da saccenti studentelli universitari». Coldiretti regionali risponde piccata alle affermazioni del funzionario della Provincia e della ricercatrice sui problemi della fauna selvatica. «Se Martinelli e Faccini avessero avuto solo l'intelligenza di verificare i dati riportati da Coldiretti avrebbero potuto constatare che 2 milioni di euro di danni sono dichiarati ufficialmente per 600 mila euro dagli ambiti territoriali di caccia e 1,6 milioni di euro da danni risarciti dall'ente pubblico. Tali risarcimenti in provincia di Ferrara ammontano a 271 mila euro per quelli risarciti dall'ente pubblico e 28 mila per quelli risarciti dagli ambiti territoriali di caccia». È per il dipendente della Proviincia l’affondo più pesante: «Martinelli, che tra i suoi incarichi annovera quello di accertatore di danni alle colture agricole, dovrebbe sapere che i danni risarciti dagli enti pubblici sono solo una parte dei danni reali alle aziende, che sono ben maggiori. È questo il motivo per cui in Emilia Romagna i danni reali (per difetto) alle aziende agricole ammontano secondo Coldiretti a 3 milioni di euro. Questo senza calcolare che ai danni diretti alle aziende agricole si aggiungono quelli all'ambiente, dalla compattazione dei terreni in zone montane (non esiste solo Ferrara in Emilia Romagna) a quelli della scomparsa di vegetali rari». Non è finita: «La citazione della necessità di non abbattere degli animali perché altrimenti la maggiore disponibilità di cibo aprirebbe l'aumento della popolazione di selvatici (ci asteniamo dalle considerazioni prive di prove provate sulle volpi e i rapaci quali "efficaci predatori" delle nutrie) è da manualetto del piccolo biologo ed è anche la teorica ed astratta valutazione di chi sta al sicuro dietro una scrivania».
Coldiretti non esclude che la vicenda possa finire in tribunale: «In quanto alla bassa e indegna insinuazione che la Coldiretti abbia sollevato il problema per ottenere maggiori finanziamenti, ci asteniamo da ogni commento: abbiamo già dato mandato ai nostri legali di verificare se ci sono le condizioni di una denuncia».
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