«Trivellazioni in cambio dei soldi per la Cispadana»
«Accondiscendenza» sui permessi a trivellare in cambio del «sostegno all’inutile autostrada». È questo lo scambio che secondo il deputato Vittorio Ferraresi (M5S), sta mettendo in atto la Regione...
«Accondiscendenza» sui permessi a trivellare in cambio del «sostegno all’inutile autostrada». È questo lo scambio che secondo il deputato Vittorio Ferraresi (M5S), sta mettendo in atto la Regione Emilia Romagna su due tra i dossier più osteggiati dai grillini. Mentre altre Regioni hanno impugnato il decreto Sblocca Italia, che accentra a Roma le decisioni autorizzative togliendo di fatto il tappo anche alle autorizzazioni ferme per il terremoto, «l’Emilia Romagna se ne guarda bene - afferma Ferraresi - manda tre tecnici al ministero, inutili se non per provare a salvare la faccia della Regione alla resa al governo accentratore». Il riferimento è all’accordo con il ministero dello Sviluppo per comporre un gruppo di lavoro paritario di 6 tecnici, ai quali spetterà il compito di concedere il via libera alle istanze.
Il deputato M5S mette in relazione questa decisione con le difficoltà incontrate dal progetto di autostrada Cispadana, «era la prima autostrada a gestione regionale, era. Perché ora - scrive - visti i chiari di luna delle finanze dei costruttori (la società Ars che la dovrebbe realizzare a proprie spese) si chiede, implorando Roma, di statalizzarla, ed al Cipe di mettere soldi». Di qui il sospetto M5S di uno sorta di scambio in atto con il governo.
In ogni caso, insiste Ferraresi, «il realismo emiliano che produre il fare, il pragmatismo che vede nello sviluppo il motore del progetto e del benessere, sempre e comunque, ha colpito ancora. Eravamo i primi in Italia per pozzi perforati in terra ferma (1.716) e in mare (1.036), si prendono le trivellazioni, dopo la scocciatura del fermo a causa del terremoto».
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