Malore fatale appena scende dal camion
Autotrasportatore 63enne di Mesola deceduto ieri verso le 6.30 in via della Circonvallazione a Caprile. Vani i soccorsi
CAPRILE. Malore fatale, ieri, verso le 6.30, a Caprile di Codigoro, in via della Cooperazione, nei pressi dell'industria conserviera Valfrutta, per Giuliano Gibbini, autotrasportatore, 63enne residente a Mesola. L'uomo, che era camionista, impiegato per trasporti brevi, della ditta Benazzi, con sede proprio dietro la Valfrutta, era appena partito quando ha accusato un malore. Ha fermato il camion, è sceso per chiedere aiuto ed è crollato a terra esanime, a una decina di metri dal camion che doveva guidare, mentre si dirigeva, a piedi, dopo essere sceso dalla cabina di guida, verso la guardiola d'ingresso di Valfrutta. Il dipendente all'interno della guardiola non appena ha visto l'uomo cadere a terra, non ha esitato e ha chiamato immediatamente i soccorsi, prima di uscire lui stesso dalla guardiola. In via della Cooperazione sono arrivate l'ambulanza e l'automedica del 118, ma il medico non ha potuto far altro che constatare il decesso del 63enne. Sul posto, ma solo per le formalità di rito, i carabinieri della stazione di Codigoro. Alla base della morte improvvisa di Giuliano Gibbini, con ogni probabilità un malore, che è diventato fatale per il caldo e l'afa di questi giorni, che nei confronti di una persona, già sofferente di altra patologia, non ha lasciato scampo. Da una prima ricostruzione della giornata, rivelatasi fatale per Gibbini, il 63enne si era alzato molto presto, verso le 5, per recarsi a prendere il camion ed effettuare un carico, da trasportare, in un luogo non troppo distante da Caprile, presso l'industria conserviera Valfrutta. Purtroppo un destino crudele ha stroncato la vita di un uomo che tutti ricorderanno sempre con grande stima e rimpianto.
Giuliano Gibbini, così come la sua famiglia, era molto conosciuto ed apprezzato a Mesola e fino a qualche anno fa era uno dei volontari più attivi della locale sezione Avis, tanto che nel 2007 era stato premiato per l'alto numero di donazioni effettuate. La notizia della morte di Gibbini si è sparsa velocemente a Mesola, lasciando tutti senza parole ed addolorati. La salma del 63enne autotrasportatore mesolano si trova ora nella camera mortuaria dell'ex ospedale di Codigoro. Il magistrato di turno, informato dell’accaduto, non ha disposto ulteriori accertamenti, dando così il via libera al disbrigo delle formalità per le esequie. Una delle figlie di Gibbini è sposata con un sottoufficiale in servizio al comando compagnia carabinieri di Comacchio. Appresa la notizia dell'improvvisa scomparsa del familiare del maresciallo, tutto il personale del comando compagnia carabinieri di Comacchio si è unita al cordoglio dei familiari porgendo le più sentite condoglianze.
Maria Rosa Bellini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
