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«Profughi, chiedi scusa in mondovisione»

«Profughi, chiedi scusa in mondovisione»

Fabrizio Florestano, dirigente ferrarese di Fdi, scrive: «Ne sparo 100 alla volta». E Spath lo “processa” davanti al direttivo

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«Quel commento è un vero delirio, assolutamente inqualificabile dal punto di vista umano. Chi l’ha scritto ha tempo fino a martedì (domani, ndr) per chiedere scusa. E non è finita qui», commenta fra l’imbarazzato e l’infuriato Paolo Spath, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale. E più che a una dichiarazione politica quelle parole assomigliano a un ultimatum.

Se la giustificazione non sarà convincente e le scuse almeno all’altezza dell’offesa arrecata per Fabrizio Florestano, uno dei coordinatori di Fratelli d’Italia a Ferrara, amico di Spath, suo «collaboratore» nella gestione del partito e componente del direttivo, scatteranno sicuri «provvedimenti», cioè molto più di una lavata di capo.

L’ultima fibrillazione politica dell’estate caliente ferrarese si consuma, tanto per cambiare, sul campo dei social network dove sotto il marchio di Facebook compare da sabato scorso il nome e il cognome del coordinatore comunale di Fdi, Fabrizio Florestano, come autore di questo post: «Certo, io ne prendo 100 alla volta: tempo di sparare per farli cadere in una buca e me ne date altri 100. In una giornata ne faccio fuori quanti ne sbarcano».

Inutile precisare a chi sono rivolte quelle parole scritte a commento di un altro post che riporta una frase razzista e offensiva che ha per bersaglio l’ex ministro Cécile Kyenge. L’accusa per l’europarlamentare Pd è di aver risposto in un’intervista pubblicata su “Il Giornale.it”: «Anche questo», subito dopo che l’intervistatore le aveva rivolto questa domanda: «Accoglienza diffusa nelle case degli italiani?». Il “Giornale.it” ha immesso in rete l’intervista con un titolo incendiario: «La folle proposta della Kyenge: immigrati in casa degli italiani» scatenando una social-gazzarra alla quale ha offerto la sua voce su Facebook anche il dirigente locale di Fratelli d’Italia.

Il post sulla Kyenge e la macabra e incontinente uscita di Fabrizio Florestano sono stati riportati dall’ex assessore al bilancio di Ferrara, oggi consulente di Renzi, Luigi Marattin, sulla sua pagina Facebook accanto a questo commento: «Se questi (chi ha scritto e chi ha commentato) sono uomini o animali».

La questione è approdata quindi su un’altra pagina Facebook, quella di Paolo Spath che sabato, con un messaggio non direttamente riferito alle parole scritte dal “fratello d’Italia” ferrarese, inizia a inquadrare la vicenda e fa capire che non passerà sotto silenzio. «Le battaglie politiche possono essere aspre, forti, a volte i toni possono alzarsi quando qualcosa ti coinvolge tanto... Perché tutti lo facciamo per rendere il nostro futuro migliore e regalarlo a chi verrà dopo di noi - scrive Spath - Ma il rispetto per le persone, per la vita, non deve mai essere messo in discussione. Mai. A volte basta una parola scomposta per gettare fango sulle nostre battaglie. E mettendoci tutti noi la nostra passione quotidiana, oltre che la faccia, bisogna prestare sempre molta attenzione: Fratelli d'Italia è un partito, un movimento, una comunità seria!». Non è escluso che l’accorato consiglio sia riferito anche a un altro commento, sempre di Florestano, che compare nella stessa sequenza, scurrile e gravemente offensivo non solo per l’ex ministro Kyenge.

Ieri mattina, dopo aver riflettuto per tutta la notte (la questione sarà già arrivata sul tavolo nazionale), Spath ha annunciato quale sarà la linea sulla vicenda: «Florestano deve spiegare se quelle parole le condivide davvero, perché questo non è il pensiero del suo partito. Ascolteremo cosa avrà da dire, ma non servono giustificazioni, solo le scuse e in...mondovisione. Altrimenti avremo l’obbligo politico di prendere provvedimenti in modo collegiale». Parole che non lasciano adito a dubbi e che chiedono una capitolazione totale di Florestano. Il quale per tirarsi fuori dagli impicci non potrà incolpare nemmeno il caldo di questi giorni.

Gioele Caccia

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