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Sequestrato un allevamento di tacchini

di Marcello Pulidori
Sequestrato un allevamento di tacchini

Codigoro, il provvedimento firmato ieri dalla sindaca Rita Cinti Luciani. Si cercano tracce d’insetticida

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CODIGORO. Dopo le galline, i tacchini. Ieri mattina la sindaca Rita Cinti Luciani ha firmato un’ordinanza di sequestro cautelativo nei confronti di un allevamento di 2.900 tacchini. L’allevamento in questione si trova in località Pontevicini, territorio comunale di Codigoro, ed è di proprietà della società Mixa di Cesena; la gestione è invece affidata alla società Ca’ Delta (di cui è titolare l’imprenditore veneto Massimo Scabin). Ieri mattina attorno alle 12 il provvedimento era già pubblicato sull’albo pretorio telematico cui si accede dal sito del Comune di Codigoro.

Il sindaco Rita Cinti Luciani ha firmato il provvedimento preferendo poi non rilasciare nessuna dichiarazione.

Si tratta, in particolare, di tacchini da ingrasso. Il sopralluogo degli addetti dell’Asl avvenuto il 26 giugno scorso presso un allevamento di galline (l’allevamento Magoghe) aveva (ed è questo il particolare più importante) confermato la presenza nei campioni prelevati di ciromazina (un insetticida). Essendo necessario verificare l’eventuale presenza di questa sostanza anche nelle altre strutture gestite da Ca’ Delta, lo stesso servizio veterinario ha prelevato 2 campioni di acqua, cosiddetta di abbeverata , e altrettanti campioni sul mangime dato ai 2900 tacchini. Va sottolineato che la società Ca’ Delta ha la gestione diretta di entrambi gli allevamenti, sia quello di galline (che si trova in località Ca’ Foscari) sia quello dei tacchini (in località Pontevicini). Come nel caso precedente, non resta ora che attendere l’esito delle analisi.

Il 29 giugno scorso la stessa sindaca di Codigoro aveva firmato un’analoga ordinanza di sequestro in quel caso riguardante l’allevamento Magoghe. L’ordinanza riguardò allora oltre 54mila galline da uova, l’edificio in cui sono custodite e le uova stesse. Il provvedimento (come peraltro quello firmato dalla prima cittadina ieri e riguardante i tacchini) avrà durata fino ad ottenimento degli esiti della analisi. Le analisi riguardano soprattutto l’acqua utilizzata che potrebbe contenere tracce di un prodotto utilizzato per ridurre la presenza di insetti e che potrebbe (il condizionale, in attesa delle analisi, è d’obbligo) costituire elemento di tossicità.

Va infine ricordato che Scabin, titolare dell’allevamento di galline e della società Ca’ Delta che gestisce anche quello di tacchini, si è sempre mostrato disponibile nel rispondere alle domande postegli telefonicamente ed ha ribadito anche ieri «la piena regolarità di quanto si trova negli allevamenti. Lo stesso prodotto anti-mosche - ha detto ancora Scabin - è un prodotto autorizzato dalle autorità competenti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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