Unife, che bella pagella: l'ateneo è al 14º posto in Italia
Il “Sole” ha dato i voti a 61 Università. La didattica il punto forte, bene la ricerca Il rettore: a un passo dai grossi Atenei nonostante situazioni spesso sfavorevoli
I suoi principali punti di forza sono la capacità di attirare studenti da fuori regione e di assicurare a tutti gli aventi diritto le borse di studio da assegnare ai meritevoli. C’è ancora qualcosa da migliorare sul fronte dei crediti ottenuti all’estero e dell’abilità a ottenere risorse esterne per progetti di ricerca. Ma, nel complesso, l’Università di Ferrara può camminare a testa alta nelle classifiche annuali della qualità universitaria compilate dal Sole24Ore in base ai dati forniti dal Ministero dell’Università e dall’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (Anvur). Rispetto al 2014, il nostro Ateneo ha difeso la roccaforte del lusinghero 14º posto, su 61, nella graduatoria generale delle Università statali, realizzata calcolando la media dei punteggi ottenuti nelle due classifiche parziali su didattica e ricerca, dove Ferrara si piazza rispettivamente all’ottavo e al diciottesimo posto. Le due classifiche parziali, a loro volta, sono il frutto dei punteggi ottenuti nei singoli indicatori elencati nella tabella: per la didattica sono stati utilizzati i primi nove (dall’attratività all’occupazione), e per la ricerca gli ultimi tre.
Nella classifica generale Ferrara è dunque la seconda Università in Regione, superata solo da Bologna, in una graduatoria che vede sul podio Verona, Trento e a pari merito il Politecnico di Milano e appunto l’Ateneo felsineo. Modena e Reggio seguono al 21esimo posto, mentre Parma viaggia a metà classifica al 35º posto.
«Siamo pienamente soddisfatti dei risultati raggiunti - commenta il rettore Nappi - Come lo scorso anno la classifica ci riconferma in buone posizioni a un passo da Atenei prestigiosi e di grandi dimensioni, pur avendo dovuto affrontare situazioni locali e nazionali spesso non favorevoli».
«I risultati sul fronte della didattica - dichiara il prof. Lorenzo Pareschi, delegato del rettore alla didattica - sono molto buoni. Non solo siamo rimasti tra le prime dieci migliori Università, ma siamo riusciti a passare dal nono all'ottavo posto. Il risultato premia il lavoro svolto nella razionalizzazione dell'offerta formativa, del supporto agli studenti e dei meccanismi meritocratici introdotti per favorire le immatricolazioni degli studenti migliori».
«La collocazione di Unife è particolarmente lusinghiera - commenta il Prof. Francesco Di Virgilio, delegato alla ricerca, trasferimento tecnologico, spin-off, brevetti - soprattutto in considerazione delle crescenti e sempre più consistenti riduzioni dei fondi ministeriali per la ricerca e l'innovazione tecnologica. A questa drammatica emergenza finanziaria l'Ateneo ha risposto con la mobilizzazione di importanti risorse proprie che hanno permesso di potenziare l'impegno per la formazione e il reclutamento dei giovani ricercatori».
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